di Mar. Ros.
L’unico polo mondiale di produzione di alcantara è a Nera Montoro di Narni, in Umbria, nel cuore d’Italia, verde come la svolta fatta dalla fabbrica di proprietà giapponese con l’installazione del nuovo impianto che, alla crescita produttiva, affianca la riduzione dell’impatto ambientale. «Orgoglio vero» hanno commentato emozionati il sindaco di Narni Francesco De Rebotti e la governatrice della Regione Catiuscia Marini, che assieme al presidente Andrea Boragno hanno tagliato il nastro in guanti bianchi e successivamente avviato simbolicamente l’impianto premendo un pulsante rosso assieme ai vertici giapponesi Reji Fujita e Akhiro Nikkaku, Ceo di Toray industries. Presente anche l’ambasciatore del Giappone in Italia Katakami.
Alcantara in piena espansione Si è conclusa la prima tranche di interventi per ampliare produzione e organici. Investiti già 103 milioni di euro ed assunte 70 persone tra operai, ricercatori, processisti e tecnici specialisti in sostenibilità, sicurezza e ambiente, qualità, recupero energetico, economia circolare. Ad oggi lo stabilimento Alcantara di Nera Montoro conta 552 dipendenti, l’obiettivo è 800 unità nel 2023; l’azienda attualmente ricopre una superficie di 450 mila metri quadrati e sono in corso la costruzione di nuovi fabbricati e l’installazione di nuove macchine in base al programma quinquennale. Con l’intervento inaugurato venerdì 25 gennaio 2019, la capacità produttiva della fabbrica è già aumentata del 15-20%. Il tutto a poco più di un anno di distanza dalla posa della prima pietra. Inutile dire che la straordinaria operazione di crescita ha un impatto considerevole anche sull’indotto.
Taglio del nastro Alla Iaci start-up cerimony (Increase Alcantara capacity installed), hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto di Terni Paolo De Biagi, il questore Antonino Messineo, il vescovo padre Piemontese, i rappresentanti delle forze dell’ordine e l’assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli. «Quando ricevetti la chiamata di Boragno ha rivelato la governatrice Marini – temevo la notizia di una ristrutturazione». Solo crescita invece nel futuro di un brand riconosciuto in tutto il mondo e che trova impiego in settori di lusso, non solo automotive ma anche alta moda, interior design, accessori per la tecnologia. «Alcantara – ha detto Boragno – oggi ribadisce la volontà e il potenziale di crescita ma la capacità di operare nel rispetto dell’ambiente». Il primo cittadino di Narni dal canto suo ha ringraziato gli azionisti giapponesi ma anche sottolineato la «qualità professionale della governance italiana della fabbrica, da Boragno passando per il direttore di stabilimento Giovanni Belloni, i quadri e via sino ai lavoratori. Orgoglio vero – ha ribadito – vantare l’unico polo produttivo dell’alcantara. Una storia di intelligenza, coraggio e serietà che avvia una storia di crescita e sviluppo sostenibile».
Italia e Giappone L’ambasciatore ha messo invece in evidenza «le ottime relazioni tra Giappone e Italia, mai così forti. Quella di Alcantara, dal 1972 anno della fondzione, oggi prodotto apprezzato in tutto il mondo è la dimostrazione della perfetta fusione tra know how e tecnologia non senza sostenibilità ambientale. Grazie alla leadership e all’impegno dipendenti che hanno sempre sostenuto una produzione di alta qualità. Stima e gratitudine. Mi auguro che ancora per 100 anni Alcantara possa conoscere progressiva crescita per Italia e Giappone. Possa ancora inorgoglire Narni e l’Umbria». Il numero uno di Toray ha aggiunto: «Profonda riconoscenza a Marini De Rebotti e grazie a tutti coloro che hanno lavorato sul campo senza incidenti, senza infortuni. La prima fase è stata conclusa addirittura in anticipo sui tempi previsti. Vi auguro un sempre crescente benessere».
@martarosati28
