di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri
Bucati i siti del consiglio regionale dell’Umbria e dell’Università degli studi di Perugia. Nelle ultime ore il collettivo di hacker composto da Anonymous, Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA ha violato i sistemi informatici di diversi enti locali: tra questi il database della Rete provinciale delle biblioteche di Massa Carrara, del consiglio regionale della Sardegna, del Comune di Palermo, delle Province di Rieti e di Arezzo e anche dal consiglio regionale dell’Umbria e di molte università tra cui quella di Perugia. Quella consumatasi nelle ultime ore è solo una delle intrusioni con diffusione di dati inserita nell’operazione Black Week (settimana nera), che ha già portato alla diffusione di molti dati personali sottratti a database di alcune Università italiane e Centri di formazione.
Blitz all’Università a vuoto Il primo sito umbro ‘bucato’ lunedì scorso è stato quello dell’Università degli studi. In particolare il database del Dipartimento di Fisica e Geologia. Ma è stato un buco nell’acqua: nessun dato sottratto se non la struttura del database stesso. Segno di un sito vulnerabile, ma con i dati ben protetti.
Bucato il sito del consiglio Poi nel mirino sono finiti gli enti locali. Bucando il sito di palazzo Cesaroni, i tre gruppi di hacker hanno sottratto alcune centinaia di atti pubblici risalenti al triennio 2008-2010, come le tabelle Irap, il dossier sulle Politiche per la famiglia, dati di sintesi sulle acque minerali, il fascicolo sul prestito d’onore e il Quadro delle risorse previste dall’Accordo di programma per la cinta muraria di Amelia, oltre ad alcune decine di mail. Atti pubblici, anche molto datati, che non sembrano di particolare interesse: l’attacco, insomma, è dimostrativo. L’intrusione è stata resa nota all’indomani del post titolato La calma prima della tempesta in cui il collettivo avverte che «la settimana nera riprenderà come da piano, domani alla solita ora. Fino a quando non Vi sarà mostrato qualcosa che non dimenticherete, in una data che ricorderete per sempre, quella del 5 novembre». Nel mirino sembra esserci il Carroccio: «Ricordate quella “piccola” somma rubata dalla Lega? Una parte di quei “miseri”, 49 milioni di euro, che si dice vengano restituiti ad un tasso molto più basso del mutuo per una persona che compra casa, magari sarebbero potuti servire alle Università». L’impressione è che Anonymous prepari un leak sulla Lega.
Polizia postale al lavoro Ovviamente di quanto successo è informata la polizia postale e delle comunicazioni dell’Umbria, che monitora costantemente le attività in corso intorno ai siti sensibili. Secondo quanto risulta a Umbria24, gli investigatori specializzati in reati informatici, in queste ore stanno facendo approfondimenti sull’origine degli attacchi, in raccordo con i compartimenti delle altre regioni interessate agli attacchi hacker.
@chilodice
