di Massimo Colonna

«Siamo sorpresi ma non ci fermiamo. Stiamo valutando una nuova strategia difensiva». Così l’avvocato Massimo Proietti commenta il momento della Ternana, dopo la decisione del Consiglio di Stato di accogliere l’istanza della Lega di B e di riportare quindi il format del torneo cadetto a 19. Una ipotesi che escluderebbe la Ternana da qualsiasi scenario di ripescaggio.

Non ci fermiamo «Quello che possiamo dire – spiega il legale del club – è che sicuramente reagiremo a questo nuovo stato di cose. In queste ore stiamo studiando nuove strategie su cui però non vogliamo svelare nulla, anche perché ormai siamo arrivati ad una situazione talmente complicata che tutto è diventato più difficile. La certezza è che la Ternana non resterà a guardare nemmeno di fronte a questa nuova decisione».

Martedì la Figc Il pronunciamento del Consiglio di Stato ha lasciato stupito anche lo stesso avvocato Proietti. «Non ce l’aspettavamo – spiega il legale – perché si tratta di un provvedimento sorprendente sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello delle modalità: un aspetto di tale importanza infatti non poteva essere affrontato da un giudice delegato, ma da un collegio. E poi ci sorprende anche il contenuto del dispositivo, non lo condividiamo nella maniera più totale». E mentre la Ternana studia una nuova strategia, che verosimilmente verrà resa nota nella giornata di lunedì, ecco che martedì è in programma il consiglio federale della Figc.

Sindaco: «Sta diventando una farsa» A parlare domenica mattina, poi, è stato anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini: «Non era mai accaduto, tranne nei periodi bellici, che la Ternana fosse costretta a non disputare così tante gare ufficiali in un campionato. Anche oggi lo stadio Liberati resterà chiuso, buio e silenzioso, essendo stata rinviata la partita con la Sambenedettese, dopo quella con il Rimini e dopo tutte quelle d’inizio torneo. Si tratta di una situazione paradossale, nella quale a subire danni ingenti, sportivi, economici e d’immagine è in primo luogo la Ternana Calcio, ma ad essere danneggiata è anche la città di Terni. E’ inammissibile che alla fine di ottobre la Lega B, la Figc e il Coni non siano ancora riusciti a trovare una soluzione al pasticcio estivo causato da una serie di fattori, tra i quali non c’è certo la responsabilità della Ternana Calcio, la quale, attraverso i suoi rappresentanti non ha fatto altro che chiedere tutela in tutte le sedi per i suoi diritti. Ora la vicenda sta assumendo i toni della farsa – conclude il sindaco – ed è chiaro che occorrerà andare fino in fondo, perché i responsabili dovranno risarcire i danni provocati alla società calcistica e alla città, almeno a livello economico. Ben più difficile sarà ricostruire un’immagine decente del governo del calcio italiano. Ai tifosi rivolgo un appello: reagiamo a modo nostro, stando se possibile ancora più vicini ai colori rossoverdi e alla Ternana Calcio».

@tulhaidetto

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