Il caso di Sonia Marra torna a Chi l’ha visto. Mercoledi’ 19 ottobre alle 21.05 su Rai3 la trasmissione condotta da Federica Sciarelli vedrà come ospiti in studio il direttore del Giornale dell’Umbria, Giuseppe Castellini, e in collegamento da Perugia, l’avvocato della famiglia Marra, Alessandro Vesi. Giovedì, intanto, riprende il processo a Umberto Bindella.
La storia Sonia Marra è una ragazza pugliese di 25 anni che vive a Perugia ed è studentessa presso la facoltà di Medicina di questa città. Il 16 novembre 2006 la madre chiama Sonia come tutte le sere, ma i suoi cellulari risultano spenti. Allarmata, la signora chiama l’altra sua figlia, Anna, che vive a Roma con il suo fidanzato, Paolo. I due cominciano ripetutamente e per tutta la notte a chiamare la giovane a Perugia senza però riuscire a rintracciarla. La mattina del 17 novembre, Paolo si reca a Perugia nell’appartamento dove Sonia vive da sola. Non può’ entrare però e visto che dalla casa fuoriesce odore forte di gas, chiama i vigili del fuoco che rompono un vetro della finestra ed entrano. Nell’appartamento non c’è nessuna traccia della ragazza. Secondo un testimone, la sera della scomparsa, intorno alle 20, una macchina si è fermata sotto l’abitazione di Sonia. Dalla vettura di colore chiaro è sceso un uomo che si è diretto verso l’appartamento della ragazza posto al primo piano dello stabile. Ha aperto la porta con le chiavi, senza forzare la serratura. Si sono sentiti dei rumori all’interno della casa; poi questo individuo è uscito, è salito sulla macchina e se ne è andato. Sono state fatte molte indagini, ma della ragazza nessuna traccia. Dopo diversi anni è finito sotto accusa Umberto Bindella, amico di Sonia all’epoca della scomparsa.
Nuovi elementi Qualche giorno fa il Giornale dell’Umbria ha riportato i riflettori sul caso Marra. Il quotidiano ha svelato infatti gli atti di un’inchiesta, poi archiviata dai pm Giuseppe Petrazzini e Angela Avila, per la scomparsa di alcuni tabulati telefonici sia di Sonia che di Umberto Bindella. File che secondo gli atti dell’inchiesta sarebbero stati cancellati dai carabinieri, senza dolo per il pm, motivo per cui è l’inchiesta è stata archiviata, ma che aggiungono domande ai tanti quesiti rimasti ancora aperti nel giallo della scomparsa di Sonia Marra.
I tabulati mancanti e quelli mai richiesti In particolare, a sparire in un computer dei carabinieri che avevano svolto le indagini, sono stati i tabulati relativi al cellulare di Sonia Marra dal 1° al 14 novembre 2006. Due giorni prima della sua scomparsa. Sono invece agli atti i tabulati delle chiamate dal 14 al 20 novembre. Per quanto riguarda invece l’utenza cellulare di Umberto Bindella, per cui il pubblico ministero aveva chiesto i tabulati dall’ottobre 2005, nel fascicolo sono presenti telefonate a partire dal primo novembre 2006. Per il telefono di Sonia, i militari del nucleo operativo di Perugia ipotizzano che le informazioni relative al traffico dal 1° al 14 novembre si siano cancellate inavvertitamente dal pc dei carabinieri che veniva usato da più persone. Nessuna spiegazione invece risulta dai verbali di sommarie informazioni dei carabinieri ascoltati dai pubblici ministeri in merito all’utenza di Umberto Bindella. Dal fascicolo sulla scomparsa di Sonia Marra mancavano anche i tabulati del telefono fisso della scuola di teologia di Montemorcino dove la Marra lavorava, e dove aveva conosciuto anche Umberto Bindella che il magistrato aveva richiesto.
Le spiegazioni dei carabinieri Per l’assenza dei tabulati del telefono fisso della scuola di teologia, i militari che all’epoca fecero questi controlli sostengono di non aver proceduto a questo tipo di analisi in accordo con l’allora pubblico ministero titolare delle indagini, dott. Claudiani, perché si resero conto che quello era un centralino, pertanto non in uso solo a Sonia Marra. Per la mancanza delle telefonate del cellulare di Sonia invece, i carabinieri sostengono che probabilmente il file ricevuto dalla Wind non venne stampato perché non c’era niente di interessante. E’ lo stesso militare a riferire di aver visto solo chiamate con la famiglia, con Bindella e con un ex fidanzato della ragazza e a sottolineare che se ci fosse stato qualcosa di interessante lo avrebbero sicuramente approfondito.
Le due presunte riaccensioni del cellulare dopo la scomparsa Dal fascicolo contro ignoti che i pubblici ministeri hanno chiuso con la richiesta di archiviazione emerge anche il dato che il telefono di Sonia Marra si sarebbe riacceso due volte dopo la sua scomparsa. Il 30 novembre e il 15 dicembre 2006. I carabinieri nella loro relazione spiegano che la Wind comunicò «per vie brevi» che dalle loro apparecchiature non risultava nessuna accensione e che si doveva trattare di anomalie di sistema. Sul fatto comunque non esiste alcun appunto scritto.

