Sono serviti 12 milioni di euro, di cui tre messi sul piatto dalla Regione Umbria, per la costruzione del nuovo polo integrato di Belladanza che rappresenta un tassello importante per il mosaico regionale dei rifiuti. Gli impianti sono stati inaugurati mercoledì pomeriggio e si estendono su un’area di 14.500 metri quadrati; loro compito sarà quello di trattare, recuperare e valorizzare il rifiuto di selezione dell’indifferenziata e la frazione organica di quest’ultima. In particolare a Belladanza è stato costruito un impianto per il trattamento meccanico dell’indifferenziata, uno di digestione anaerobica per la frazione organica dell’indifferenziata, così da produrre biogas; uno per la produzione di energia elettrica e termica da biogas, uno di stabilizzazione aerobica del digestato per la produzione di compost.
Un esempio Tutto il nuovo polo sorge sulla vecchia discarica, la prima utilizzata negli anni ‘80 e sarà gestito da Sogepu, azienda che si occupa dei rifiuti in Alto Tevere. «Gli impianti per il trattamento del rifiuto organico e del rifiuto indifferenziato – ha detto il direttore tecnico dell’azienda Ennio Spazzoli – sono gli unici in Italia a essere costruiti su una discarica dismessa, e rappresentano un esempio a livello nazionale di recupero di un’area altrimenti di difficile riqualificazione. Le soluzioni tecniche adottate per il trattamento dell’aria esausta e la neutralizzazione delle emissioni odorigene sono state studiate con particolare attenzione al fine di abbattere in maniera sostanziale qualsiasi tipo di disagio ambientale per la comunità residente».
Marini Alla cerimonia hanno partecipato anche la presidente della Regione Catiuscia Marini, l’assessore Fernanda Cecchini, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta con l’assessore Massimo Massetti, i vertici di Sogepu e il presidente di Auri Cristian Betti. «È un impianto significativo di cosiddetta economia circolare. Si tratta – ha detto Marini – di un esempio concreto di adeguamento dell’impiantistica con l’utilizzo delle tecnologie più moderne e, concretamente, questo aiuta l’Umbria perché Castello insieme a Foligno contribuiranno in modo significativo alla riduzione dei rifiuti conferiti in discarica, dando un apporto importante al lavoro fatto in questi anni di potenziamento della raccolta differenziata e, in questo caso, della sua qualità. Ciò ci permetterà anche di adempiere alla direttiva comunitaria che porta al 2030 al definitivo abbandono del sistema delle discariche. L’Umbria lo ha fatto diminuendo in sette anni il 53% dei conferimenti in discarica».
Cecchini e Goracci «Gli investimenti operati sui due impianti umbri – ha detto Cecchini riferendosi a Belladanza e Casone – mettono in sicurezza i sub ambiti di riferimento e concorrono a garantire il sistema umbro dei rifiuti. Ci auguriamo che, dando seguito agli impegni presi, anche Perugia provveda ad ammodernare l’impiantistica e a renderla efficiente». L’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci ha spiegato che il polo entrerà in funzione nei prossimi giorni, appena ultimate tutte le procedure, e ha indicato due risultati a proposito degli investimenti fatti a Belladanza: miglioramento del servizio e «notevoli vantaggi per i cittadini e le amministrazioni, che potranno beneficiare di tariffe di trattamento contenute e inferiori alla media regionale».
