di Daniele Bovi

Un bicchiere mezzo pieno per il centrosinistra, un centrodestra che dopo il 4 marzo assomiglia sempre più a un ‘monocolore’ leghista, il peso delle civiche e un altro risultato sotto le aspettative per il M5s. In estrema sintesi possono essere questi i tre dati politici che si possono ricavare dalla tornata amministrativa di domenica. Impossibile non partire da Terni dove, dopo aver ballato per tutta la notte poco al di sotto della fatidica soglia del 50 percento più uno, il centrodestra dell’avvocato leghista Leonardo Latini alla fine dovrà vedersela al ballottaggio col M5s di Thomas de Luca; il problema è che in una delle città in cui è più radicato, il Movimento centra un risultato ben al di sotto delle aspettative tanto che il clima domenica notte dalle parti del comitato pentastellato era assai mesto. De Luca, infatti, parte sostanzialmente dalla metà dei voti del leghista.

LA DIRETTA NON STOP

Bicchiere mezzo pieno Per il centrosinistra è invece una sconfitta pesantissima, annunciata dopo il collasso della giunta Di Girolamo anche se probabilmente non con queste dimensioni. I due capoluoghi di regione dunque passano di mano nel giro di cinque anni ma probabilmente le ferite di Terni sono ancora più pesanti rispetto a quelle di Perugia. La sconfitta pesa molto anche perché Terni è, politicamente, la città chiave di questa tornata, quella col peso politico maggiore. Detto ciò, il centrosinistra è pronto a giocarsela a Spoleto con Camilla Laureti contro il centrodestra di DeAugustinis e a Umbertide con Paola Avorio contro il leghista Carizia; qualche anno fa nella ‘Piccola Russia’ il ballottaggio sarebbe stato probabile come la neve a Ferragosto (nel 2009 Giulietti vinse col 77 percento) ma ora no, complice il vento del 4 marzo, l’estrema frammentazione (ben sei i candidati) e soprattutto l’harakiri interno ai dem che ha portato prima al siluramento del sindaco Marco Locchi e poi alla lotta fratricida tra la lista creata da quest’ultimo e il suo ex partito. Insomma, Pd e soci sono della partita.

BETTI TRIONFA: LEZIONE PER IL CENTROSINISTRA

I risultati Molto dipenderà dall’esito del ballottaggio a Spoleto e Umbertide, ma di sicuro giocarsela dopo quanto successo a marzo non era un risultato scontato. I dati positivi per i dem arrivano poi da Corciano, dove il sindaco uscente Cristian Betti centra il nuovo mandato al primo turno. Negli ultimi giorni in casa Pd si era diffuso un certo ottimismo, e ora ci sono pure quelli che guardano a Betti come a uno dei possibili frontman da schierare alle regionali 2020, che si annunciano difficilissime per il partito. Dalla sua, il sindaco la lezione del 10 giugno ce l’ha chiara: «Il centrosinistra vince unito». Altri risultati incoraggianti per i dem arrivano da Passignano, dove con un roboante 66,7 percento Pasquali strappa il Comune al centrodestra (innegabile l’appoggio di parte dell’elettorato di centrodestra, non convinto dal leghista Moio scelto dal neo senatore Briziarelli), da Trevi dove Bernardino Sperandio centra un secondo mandato e nella piccolissima Monte Santa Maria Tiberina, dove Letizia Michelini si siede nuovamente sulla poltrona di sindaco con percentuali bulgare. Sostanzialmente non pervenute, invece, le forze a sinistra del Pd.

SPOLETO, IL BALLOTTAGGIO DEAUGUSTINIS-LAURETI

Comanda la Lega Quanto al centrodestra, in quei comuni dove sono stati schierati i simboli la Lega ha sostanzialmente cannibalizzato Forza Italia e FdI. Qualche esempio? A Umbertide Lega al 18,5 percento contro percentuali degli altri da prefisso telefonico (1,8 Fdi e 1,4 Fi); a Corciano Lega 16,8 percento, Fdi 5,8 e Fi 4,7; a Spoleto Lega al 18,3 percento, Fi 5 e Fdi 3,2. A Terni il risultato è ancora più roboante: gli ex lumbard sono al 29 percento, Fi al 9 (Terni è la città del neo deputato Raffaele Nevi) e Fdi al 6. Insomma, la Lega diventa sempre più la forza egemone del centrodestra che, almeno nei territori, dopo la nascita del governo giallo-blu tiene. E proprio venendo al Movimento, è stata un’altra domenica da dimenticare o quasi: a Spoleto, come noto, nella prima città umbra in cui è stato eletto un consigliere pentastellato, il M5s non si è neanche presentato; a Terni c’è una montagna da scalare al ballottaggio e negli altri comuni dove ha corso (Corciano, Umbertide e Trevi) è lontano dagli avversari. Il Movimento dunque in Umbria continua a pagare un gap notevole quando bisogna confrontarsi sul terreno delle amministrative e quando il voto di opinione, da solo, non basta.

SPOLETO, L’EXPLOIT DELLE CIVICHE

Il peso delle civiche Il quarto elemento da sottolineare è il ruolo delle civiche, a ulteriore testimonianza di come questo sia uno dei fattori che differenziano in modo notevole le amministrative dalle politiche. La figura del candidato è decisiva, così come il progetto politico che è in grado di incarnare, spesso trasversale alle appartenenze partitiche. Esemplare il caso di Corciano: la lista di Betti (con dentro anche alcuni uomini di Nilo Arcudi) ha raggiunto il 15 percento, contribuendo in modo fondamentale alla vittoria. Istruttivo anche il caso di Spoleto, con Camilla Laureti che arriva al ballottaggio grazie al quasi 10 percento della lista che porta il suo nome. A Perugia, dove in parte ciò è stato fatto dal centrodestra nel 2014, si prendono appunti in vista del 2019.

Affluenza In tutto ciò non va dimenticato il calo dell’affluenza, in tutto quasi sette punti rispetto alla precedente tornata. Il Comune con meno elettori al voto si conferma Corciano, dove un 57,9 percento basta a superare il 55 percento del 2013. Oltre sei punti in meno a Cannara, 11 a Passignano e 9 a Spoleto, tre a Trevi e cinque a Umbertide. Calo molto forte a Terni, dove si passa dal 67,5 percento al 59,4. E guardando ai precedenti, per il ballottaggio è più che lecito attendersi un calo ancora maggiore.

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.