Sarà Stefano Anastasia, garante dei detenuti per le Regioni Lazio e Umbria, il nuovo portavoce dei garanti territoriali. L’elezione di Anastasia è arrivata durante il convegno sul ruolo delle Regioni e degli enti locali nell’esecuzione penale e nella privazione della libertà, che si è svolto a Roma la scorsa settimana. Anastasia, eletto garante dal consiglio regionale dell’Umbria nel 2016, docente di Filosofia e Sociologia del diritto all’Università di Perugia, già presidente dell’associazione Antigone e della Conferenza nazionale del volontariato della giustizia, subentra a Franco Corleone, che è stato sottosegretario alla giustizia e commissario di Governo alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Corleone continuerà il suo impegno come Garante della Regione Toscana.
Il ruolo La figura del garante è attiva nelle Regioni da 15 anni anche se in Umbria, dopo rinvii e tira e molla, il primo a essere nominato è stato il professor Carlo Fiorio, ma solo nel 2014, dopo 8 anni di inadempienza. I compiti di questa figura sono quelli di tutelare i diritti di persone in condizione di particolare vulnerabilità, trattenute per motivi di giustizia, di salute o amministrativi in strutture penitenziarie, terapeutiche o per stranieri. I garanti sono presenti nelle Regioni dato che queste ultime hanno competenze importanti per quanto riguarda la programmazione e l’offerta dei servizi per coloro che sono privati della libertà. La legislazione nazionale poi, nel corso del tempo ha riconosciuto ruolo e funzioni dei garanti territoriali, assicurando loro prerogative di visita delle strutture e di interlocuzione con le persone private della libertà.
