L'assemblea dell'Ati 1 presieduta da Gianpiero Giulietti

Verrà ampliata di 410mila metri cubi entro gli attuali confini del sito, la discarica di Belladanza a Città di Castello, per una spesa di 10 milioni di euro. La decisione è stata presa dall’assemblea dell’Ambito territoriale integrato 1 dell’Umbria, presieduta dal sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti, che ha adottato all’unanimità il Piano d’ambito del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani 2011-2025.

Realizzati altri impianti Contestualmente, i sindaci dei 14 comuni dell’Alta Umbria hanno anche deliberato di inviare il Piano d’ambito alla Regione dell’Umbria per la necessaria verifica di coerenza con il Piano regionale dei rifiuti, al termine della quale l’assemblea dell’Ati 1, esperita una ulteriore fase partecipativa nei singoli comuni, procederà all’adozione definitiva. Oltre all’ampliamento di Belladanza, è stata decisa la realizzazione di un impianto di trattamento del rifiuto indifferenziato e della frazione organica nella stessa discarica di Belladanza (4 milioni e 500mila euro) e la realizzazione di un impianto di trattamento del rifiuto secco (plastica, carta e cartone) in un sito nell’eugubino-gualdese (4 milioni e 500mila euro).

Soggetto unico a breve «Il pronunciamento unanime che abbiamo raggiunto – ha affermato Giulietti – rappresenta un punto di partenza decisivo dell’iter che ci vedrà, a breve, completare in tutti i suoi aspetti il Piano d’Ambito e dotarci di un soggetto unico per la  gestione dei rifiuti. Si tratta di un risultato di grande rilievo, perché tiene conto delle specificità di questo territorio e dell’esigenza che abbiamo, anche nella nostra regione, di chiudere il ciclo dei rifiuti. Un traguardo, questo – ha puntualizzato Giulietti – al quale vogliamo dare il nostro apporto, importante e positivo, dimostrando che nel contesto regionale l’Alta Umbria sa essere protagonista anche dell’innovazione».

Alta Umbria autosufficiente Il Piano d’Ambito dei Rifiuti 2011-2025, redatto dalla struttura tecnica dell’Ati 1 con il contributo di professionisti esterni appositamente incaricati, è strutturato per conseguire l’obiettivo della completa autosufficienza del territorio dell’Alta Umbria, sotto i profili della gestione dei rifiuti (raccolta, trattamento e smaltimento) e della dotazione impiantistica, e raggiungere la soglia del 65% di raccolta differenziata entro il 2012.

310 milioni in 15 anni I servizi di igiene urbana nel comprensorio saranno affidati tramite bando di gara a un gestore unico, al quale saranno demandati la riscossione della tariffa integrata, per complessivi 310 milioni di euro in 15 anni, investimenti per oltre 21 milioni di euro, di cui oltre 19 milioni per nuovi impianti, e l’acquisto in leasing di mezzi per oltre 13 milioni di euro. Gli investimenti in nuovi impianti saranno orientati quindi alla gestione delle circa 80mila tonnellate all’anno di rifiuti prodotte in Alta Umbria e riguarderanno, in dettaglio, l’ampliamento di 410mila metri cubi (entro gli attuali confini del sito) della discarica di Belladanza a Città di Castello (10 milioni di euro), la realizzazione di un impianto di trattamento del rifiuto indifferenziato e della frazione organica nella stessa discarica di Belladanza (4 milioni e 500mila euro) e la realizzazione di un impianto di trattamento del rifiuto secco (plastica, carta e cartone) in un sito nell’eugubino-gualdese (4 milioni e 500mila euro).

200 posti di lavoro Di oltre 200 addetti è, infine, la stima della forza lavoro ritenuta necessaria per la gestione amministrativa e all’effettuazione dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti.

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