Un Frecciarossa

di Maurizio Troccoli

Quella di Chiusi comincia a essere una opzione concreta per gli umbri di collegarsi maggiormente con l’alta velocità. Dopo i numeri «inaspettati» del freccia rossa verso Firenze, Milano e Torino, ora si guarda all’ovest e alla porta nord della regione per virare a sud, in termini di interessi economici, turistici e di opportunità .

IL PROGETTO: LA STAZIONE DI CHIUSI

Si guarda a Sud Nel senso che il collegamento chiusino potrebbe essere una opzione veloce verso Roma (circa 90 minuti). Ma anche una opzione veloce verso Perugia e Assisi, per una grande area del sud Italia, particolarmente quella della fascia tirrenica, da sempre attratta dai territori dell’Umbria, in particolare per il turismo religioso. C’è inoltre l’opzione aggiunta verso il Nord, per buona parte del territorio regionale, particolarmente se si guarda all’area del Trasimeno e dell’Orvietano. Una possibilità maggiormente sfruttabile se si migliora il collegamento stradale. E a questo punto entra in gioco anche il capoluogo con l’idea di collegarlo velocemente a Chiusi secondo quanto da tempo è in discussione negli ambienti della politica regionale di casa nostra.

I NUMERI: 7 MILA PRENOTAZIONI IN UN MESE

L’interrogazione A mettere le carte sul tavolo, o meglio tra i banchi del Consiglio regionale è il consigliere Pd Giacomo Leonelli che crede in questa opzione e interroga la Giunta sul da farsi. Vuole infatti sapere quali siano «gli intendimenti dell’Esecutivo regionale affinché l’ipotesi della fermata di treni ad alta velocità nella città di Chiusi venga realizzata, al fine di migliorare i collegamenti della zona ovest della regione sia verso Nord che verso il Sud del Paese».

TARIFFE AGEVOLATE PER I PARCHEGGI

Il tavolo «Nella sede del provveditorato Opere pubbliche della Regione Toscana – fa rilevare Leonelli – negli ultimi mesi si è riunito più volte il tavolo tecnico deputato a prendere una decisione riguardo alla fermata di treni ad alta velocità alla stazione di Chiusi». Dopo avere ricordato la positiva esperienza in termini di numeri del Frecciarossa il consigliere guarda alla stazione di Chiusi anche come a «un’ottima occasione per l’ammodernamento/riqualificazione della viabilità interna di collegamento. I benefici per l’Umbria sarebbero importanti sia in termini di sviluppo, grazie alle migliori opportunità di collegamento verso il Sud e verso il nord del Paese, sia in termini di maggiore attrattività turistica». Riflessione condivisa da più parti se solo si tiene conto del potenziale che ha il messaggio di una fermata dell’alta velocità a pochi passi da Perugia e Assisi, se bene collegata, per l’area geografica del centro Sud Italia, da sempre attratta dai nostri territori.

Prossimo appuntamento Quindi Leonelli sollecita, tenuto conto del fatto che «nei prossimi giorni si terrà l’incontro tra il ministero dei Trasporti e Trenitalia, che potrebbe portare ad ulteriori passi avanti rispetto all’ipotesi in oggetto».

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One reply on “Chiusi stazione per l’alta velocità, la Regione Umbria si interroga: ‘Opzione per il Sud che facciamo?’”

  1. Chiusi è una stazione dell’alta Velocità di quel comprensorio, che ha il diritto di essere servito, non per questo dovrà essere un progetto che massacra il nostro assetto ferroviario regionale costituito dalla direttricee Arezzo- Perugia – Foligno – Terni -Orte dove risiedono le città piu importanti più industriali più turistiche dell’Umbria non è che una regione intera deve essere ostaggio dei problmi e aspirazioni di Chiusi. Tra le altre cose il potenziamento della dorsale umbra ha la finalità di realizzare la galleria tra Spoleto e Terni in simbiosi con la Ancona -Roma che da 160 anni aspetta il raddoppio! Analizzando i tempi di percorrenza con un FRECCIA Milano -Umbria -Roma’ Napoli si avrebbero i seguenti tempi di percorrenza: Perugia Roma 110 minuti; AssisiRoma 90 minuti; Foligno Roma 80 minuti; Spoleto Roma 65 minuti; Terni Roma 45 minuti; Perugia Napoli 180 minuti insomma Il FRECCIA a casa nostra oltre ad essere più veloce elimina la rottura di carico da affrontare con l’automobile fino a Chiusi che non è una cosa da poco!

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