«Si svolgerà sabato 16 dicembre alle 16 il corteo di Casapound per le vie di uno dei quartieri più popolosi della periferia perugina». Ad annunciarlo è Antonio Ribecco, responsabile perugino del movimento. Ma immediate scattano le proteste con Cgil e Anpi che chiedono che la manifestazione non venga autorizzata.

Manifestazione Casapound «Abbiamo scelto questo quartiere – spiega Ribecco – perché è il simbolo della periferia completamente stravolta dall’immigrazione incontrollata, che crea problemi quotidiani anche agli anziani, con le pressanti richieste di soldi da parte di donne straniere per favori sessuali nei parchi del quartiere, per non parlare poi dei problemi legati alla spaccio di droga e alla prostituzione. Con questo corteo – conclude Ribecco – vogliamo dare voce a tutti quegli italiani vessati da questi soprusi e che sono stanchi dalle non risposte delle istituzioni».

Di Stefano a Elce Sempre sabato, dalle 19.30 si svolgerà poi l’incontro con Simone di Stefano segretario nazionale di Casapound al Griffa ad Elce in via Lorenzini 22 per festeggiare un anno di apertura della sezione perugina. All’incontro parteciperanno anche Andrea Nulli, primo consigliere comunale del movimento in Umbria a Todi e lo stesso Ribecco. Il tema dell’incontro sarà “Direzione Parlamento” in vista delle elezioni politiche.

Cgil e Anpi: «Impedite il corteo» La Cgil e l’associazione italiana partigiani chiedono, però, di impedire la manifestazione. «Perugia – si legge in una nota congiunta – è città di pace, Perugia è città dell’accoglienza, Perugia è, oggi come ieri, fieramente, città antifascista. Per questo come Cgil e Anpi, insieme a tutte le altre realtà associative che si riconoscono nei valori della Costituzione, riteniamo inaccettabile che i nuovi fascisti di Casa Pound sfilino e manifestino per le vie della nostra città. Sarebbe un fatto grave, tanto più alla luce dei recenti episodi di violenza neofascista che si sono verificati in diverse zone del Paese, da ultimo l’aggressione di un dirigente della Fiom Cgil a Forlì. Siamo pertanto a chiedere alle autorità competenti di non autorizzare la sfilata neofascista promossa nel quartiere di Ponte San Giovanni per sabato 16 dicembre. In caso contrario saremo pronti a difendere i nostri quartieri da chi vuole sporcarli con l’odio, l’intolleranza e la paura del diverso».

Arci «Arci Umbria – è scritto in una nota dell’associazione – chiede con fermezza di non autorizzare la marcia neofascista promossa da CasaPound nel quartiere di Ponte San Giovanni per sabato 16 dicembre. A fronte anche della recrudescenza in Italia di aggressioni e atti intimidatori di matrice fascista non è accettabile dare spazio a chi fa dell’odio, della violenza e della xenofobia, il proprio manifesto. Appellandoci alla Costituzione e all’antifascismo sempre vivo nella città di Perugia, qualora la manifestazione venisse autorizzata, siamo pronti e pronte a scendere in strada per difendere la sicurezza e l’apertura dei nostri quartieri contro chi incita a un clima di guerra civile».

Prc: «Stop recrudescenza fascismo» Anche Rifondazione comunista di Perugia si unisce alla richiesta «alle autorità competenti affinché non autorizzino la parata fascista organizzata per sabato 16 dicembre a Ponte San Giovanni: sarebbe un insopportabile sfregio alla memoria di pace, accoglienza e antifascismo della nostra città. La recrudescenza di forme pericolose e inquietanti di estremismo di matrice neofascista nel nostro Paese non è un frutto di un destino cinico e baro – afferma il segretario Oscar Monaco -, ma è il risultato del continuo inseguire la destra da parte dei governi di centrosinistra a guida Pd e della loro scellerata gestione della crisi economica che sfocia in una barbarica guerra tra poveri. Rifondazione comunista ha già presentato in passato ordini del giorno nelle assemblee elettive mirati a negare la concessione di qualsiasi spazio pubblico ad organizzazioni di ispirazione fascista e continuerà a farlo; inoltre sarà al fianco delle iniziative di tutte le forze democratiche e antifasciste qualora sciaguratamente la manifestazione non dovesse essere fermata».

Liberi e Uguali: «Provocazione» Profondo sdegno anche da Liberi e Uguali. «Con questo atto provocatorio – si legge in una nota – viene vilipesa la nostra carta costituzionale, nata dalla Resistenza Antifascista e si umilia la città di Perugia, simbolo di pace, accoglienza e integrazione. Ci appelliamo pertanto ai nostri concittadini perché si mobilitino per rispondere all’offesa che questo corteo reca alla memoria e ai valori di Perugia e dell’Italia. Riteniamo doveroso che le autorità competenti non concedano l’autorizzazione a tale manifestazione, perché non si tratta dell’espressione di un punto di vista alternativo. In ballo c’è la questione democratica. Il grande non detto. Il proliferare di associazioni e movimenti che inneggiano alla ricostituzione del partito fascista. Vietata dalla nostra Costituzione. E noi non ci passeremo sopra. Se continueremo a tollerare ogni cosa, finiremo per tollerare tutto. Non vogliamo fermarci qui però. La recrudescenza del fenomeno, seppur con tratti situazionistici, ci dimostra che c’è una domanda di protezione e di sicurezza sociale. Cresciuta a dismisura in questi anni a causa di ricette politiche sbagliate che hanno prodotto la crisi e generato un’intollerabile crescita delle diseguaglianze. Pertanto, di fronte ad una classe politica che da un lato non ha solidi ancoraggi culturali e politici per condannare questi atti e, dall’altro, agita lo spauracchio a fini elettorali, Liberi e Uguali Umbria vuole rappresentare una risposta utile in quei luoghi del disagio dove la propaganda fascista trova terreno fertile».

Altrascuola e Udu Altrascuola Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari, insieme ad Anpi studentesca, hanno indetto un presidio, chiedendo che venga revocata l’autorizzazione a fare «una manifestazione che promuove ideali anticostituzionali». Per Melania Bolletta, coordinatrice di Altrascuola Perugia «il fascismo, purtroppo, viene condiviso da sempre più giovani, come abbiamo potuto vedere al Pieralli, dove nelle ultime settimane ci sono state numerose affissioni illegale e volantinaggi che sostenevano messaggi di odio, e il modo migliore per contrastarlo è ripartire dai luoghi di istruzione». Costanza Spera, coordinatrice Sinistra Universitaria Udu sottolinea che «come associazione ci siamo sempre schierati contro chi fa della violenza una cultura e della prevaricazione che vorrebbero attuare partiti come Casapound». «Partecipare al presidio di sabato è qualcosa di essenziale per tutti i cittadini di Perugia e per tutte le associazioni che abbiano a cuore la città» dichiara Matilde Tei, presidente dell’Anpi studentesca.

Carla Spagnoli In una nota alla stampa Carla Spagnoli scrive: «Per l’ennesima volta i rappresentanti dell’Anpi e Cgil hanno dato sfoggio della loro ‘democrazia’ a senso unico». Si riferisce alla richiesta di non autorizzarlo. «E sono addirittura -scrive – passati alle minacce: ‘In caso contrario saremo pronti a difendere i nostri quartieri da chi vuole sporcarli»! Bel concetto di democrazia. Possibile che in questo paese “democratico” per alcuni cittadini non deve valere il diritto di professare le proprie idee? Possibile che CasaPound non può essere libera neppure di organizzare un corteo libero, legale, pura espressione di un legittimo pensiero, condivisibile o meno? Ricordiamo ai “signori” di Anpi e Cgil che CasaPound è un partito che da alcuni anni si presenta alle elezioni, ed è quindi assolutamente legittimo e con le carte in regola per esprimere il proprio pensiero e partecipare al dibattito politico… Signori di Anpi e Cgil, se contestate persino le leggi e i principi del sistema democratico, che razza di democratici siete?». Quindi aggiunge: «Io ho conosciuto personalmente alcuni militanti di CasaPound e quello che fanno per gli italiani è sotto gli occhi di tutti: fanno banchetti dove distribuiscono cibo e generi di prima necessità agli italiani bisognosi, sono in prima linea affianco alle popolazioni colpite dal terremoto, organizzano raccolte di giocattoli e vestiti da destinare alle famiglie più in difficoltà e sono attivi nei quartieri delle città, pronti ad ascoltare le segnalazioni della gente. Qual è la pericolosità di questi ragazzi, definiti fomentatori di ‘odio e intolleranza’? Qui l’unico odio che si vede è quello di una certa sinistra, ‘democratica’ solo a parole, che non tollera nessuna idea non conforme al suo pensiero! Una vera democrazia, per sua natura, non può fare processi alle intenzioni o perseguitare le idee, giuste o sbagliate che siano. Sono le azioni illegali e la violenza che devono essere perseguitate, non il pensiero, anche se non condiviso. Ma questo pilastro del pensiero democratico non sembra interessare ai ‘democratici’ di Anpi e Cgil».

Consiglieri Pd «Il gruppo neofascista Casapound ha promosso una manifestazione nel quartiere di Ponte San Giovanni in cui verranno promossi gli “ideali” di intolleranza e razzismo che contraddistinguono l’agire di questi soggetti. Siamo convinti che manifestazioni e cortei di questa caratura non debbano avere spazio nella vita democratica del nostro paese e, a maggior ragione, in una città come Perugia che ha ancora ben a mente il ricordo dei lutti causati dal nazismo e dal fascismo tra la popolazione». E’ quanto scrivono in consiglieri comunali del Pd di Perugia. «La città dei Martiri del 28 marzo – aggiungono – , di Mario Grecchi, del XX giugno deve urlare il proprio no al ritorno strisciante di un fascismo sconfitto dalla storia che cerca di trovare spazio di manovra per uscire dall’isolamento costituzionale in cui partiti antifascisti lo hanno giustamente relegato dopo il 25 aprile 1945. Auspichiamo che il sindaco di Perugia in prima persona, il prefetto di Perugia ed il questore prendano tutti i provvedimenti che la legge mette a loro disposizione affinché manifestazioni e cortei dichiaratamente fascisti siano proibiti. La recrudescenza di manifestazioni e azioni fasciste e squadriste è ormai all’ordine del giorno: i fatti violenti che si sono susseguiti nelle scorse settimane a Como, Ostia, Forlì e Pesaro, dove si è arrivati a minacciare di morte il Sindaco Ricci, ne sono un esempio lampante. Anche nella nostra città si stanno moltiplicando azioni violente e squadriste come lo stesso ‘assalto’ agli uffici comunali di Monteluce accaduto pochi giorni fa. Perugia è ora e sarà sempre antifascista».

Solinas «Dato che le leggi che vietano e condannano gesti e azioni legati all’ideologia fascista e nazista esistono già, dalla legge Scelba alla legge Mancino, la 205 del 1993, ciò che è richiesto alle autorità, prefetto e questore, è semplicemente di assumersi le responsabilità e di applicarle vietando la marcia del movimento fascista di Casa Pound a Ponte San Giovanni. Ma al di là delle auspicabili iniziative delle autorità – scrive il consigliere Regionale Mdp Attilio  Solinas – comunque si deve levare una protesta e una mobilitazione corale con un unico obbiettivo: impedire che la marcia si tenga, ribadire il legame delle nostre comunità con i valori antifascisti e di libertà e di lotta contro qualsiasi forma di violenza e di intolleranza. Occorre che la Regione, sia come Esecutivo che come Assemblea legislativa, si attivi e si pronunci in forma inequivoca. Per quanto mi riguarda – conclude – presenterò nei prossimi giorni uno specifico ordine del giorno che impegni la Regione Umbria, e tramite essa gli altri Consigli regionali del Paese, ad intervenire presso le autorità competenti e il governo per superare una volta per tutte l’ambiguità giuridica che consente a movimenti dichiaratamente fascisti, del tutto simili ai disciolti Ordine nuovo o Avanguardia nazionale, una impunità inammissibile e azioni violente illegali, portate avanti in luoghi pubblici o nel web, incredibilmente tollerate e mai sanzionate».

Omphalos «Da 25 anni Omphalos fonda la sua azione sui valori di uguaglianza, solidarietà, antifascismo e non violenza – dichiara Stefano Bucaioni, presidente dell’associazione – è per noi intollerabile che a un’organizzazione che promuove valori e ideali fascisti, razzisti e fuori dalla nostra costituzione sia permesso di manifestare e sfilare in corteo per le strade della nostra città. E’ proprio da organizzazioni e manifestazioni come queste che viene alimentata la discriminazione e l’odio che Omphalos combatte ogni giorno. Per questo ci uniamo con forza all’appello dell’Anpi e di tutte le altre sigle e organizzazioni che stanno chiedendo la revoca dell’autorizzazione al corteo e siamo pronti alla mobilitazione per difendere gli spazi pubblici della nostra città da odio, intolleranza e fanatismo».

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20 replies on “Corteo Casapound a Perugia, Anpi e Cgil: «Non autorizzatelo». Spagnoli: «Che democratici siete?»”

  1. ma chi professa odio e intolleranza!! sono 70 anni che continuate con la stessa sinfonia siete pietosi, voi avete paura del diverso!! ne avete fatto la vostra ragione di esistere, le vostre manifestazioni cosa sono? non sono altro che l’espressione della vostra rabbia contro quelli diversi da voi, e vi arrogate il diritto di essere migliori!!!

    1. Concordo. Chiunque li contraddica viene considerato fascista a prescindere! Troppo comodo così!

    2. mi pare che per definire “odio e intolleranza” sia suffciente osservare le testate in bocca ai giornalisti, i raduni mascherati sotto le redazioni dei giornali, le incursioni notturne di gruppo in sedi di organizzazioni no-profit e i tanti episodi di violenza spicciola. Ostia è un osservatorio incredibilmente ricco per definire l’azione politica.

  2. bisognerebbe decidere: o Casapound è contraria alle leggi Scelba e Mancino e quindi va disciolta oppure se non le viola deve poter manifestare come ogni altro partito per quanto possa disturbare. Fintanto che la magistratura non si pronuncia lo stato di diritto impone l’agibilità di ogni movimento non illegale

  3. Ma chi vi credete di essere per giudicare chi sono i buoni o i cattivi? 60 di malgoverno della sinistra ha ridotto Perugia ed in particolare Ponte S. Giovanni ad un ricettacolo di canaglie e di puttane con un giro spaventoso di droga, per non parlare poi dell’urbanizzazione selvaggia dove perfino la camorra è riuscita ad infiltrarsi, e ancora avete il coraggio di parlare ma buttatevi al Tevere

  4. Voi che impedite di esprimere idee diverse dalle vostre, vi credete di essere diversi democratici? Guardate la realtà e unitevi per trovare una soluzione al problema. Riempire le città di spacciatori, prostitute, ladri non significa aiutare. Le persone devono avere una dignità!

  5. Complimenti per l’articolo. Avete intervistato praticamente tutti, avete chiarito il pensiero (se così si può chiamare un ritornello sempre falso e uguale) di chiunque senza intervistare chi farà la manifestazione. Complimenti vivissimi, ottima esempio di giornalismo

    1. Intervistare Casapound sarebbe un po’ come intervistare l’ Escherichia Coli in un articolo sui parassiti del colon.

  6. Facile la democrazia così… Può parlare e manifestare solo chi la pensa come me… Complimenti !!

  7. quindi in nome della democrazia dovrebbero poter manifestare anche i camorristi, ladri, pedofili o altre nefandezze, secondo i sedicenti difensori del diritto.
    Quando la sig.ra Spagnoli dice “Qual è la pericolosità di questi ragazzi, definiti fomentatori di ‘odio e intolleranza”, forse si riferisce al clan Spada, braccio di casaclown ad Ostia. Bravi ragazzi, con la testa dura.

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