Un autobus del sistema Teor lungo una strada di Rouen

di Daniele Bovi

Per il momento si è trattato solo di un viaggio per conoscere e testare di persona un efficiente sistema di trasporto e nulla più, tanto che alla trasferta non è stata data la minima pubblicità. Fatto sta che nei giorni scorsi, il 9 e il 10, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e l’assessore ai trasporti Cristiana Casaioli hanno preso un aereo e sono volati in Francia, per la precisione in Normandia, a Rouen, dove da anni si fa innovazione in materia di tpl attraverso il sistema Teor, acronimo che sta per Transport Est-Ouest Rouennais. Il suggerimento ai vertici del Comune di visitare la cittadina francese, e in particolare il suo sistema di tpl è arrivato dalla società che per Palazzo dei Priori sta realizzando il nuovo Pums, ovvero il Piano urbano della mobilità sostenibile. Da qui l’input, che si è trasformato nei primi contatti con le istituzioni della città francese e poi con l’azienda che gestisce i trasporti, così da capire se il Teor può essere un modello applicabile in futuro anche a Perugia.

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Come funziona In sintesi il Teor, attivo dal 2001, si basa su tre linee di autobus che viaggiano per circa il 60 per cento del loro percorso su corsie riservate, non incontrando dunque alcun problema di traffico. La rete è lunga circa 30 chilometri e ogni giorno questi autobus (in una cittadina da 133 mila persone inserita in un’area metropolitana da circa 500 mila) viene usata da 45 mila persone. Gli autobus, alcuni degli Irisbus alimentati a biodiesel, viaggiano quasi completamente senza ostacoli anche grazie ai semafori intelligenti che danno loro la precedenza e sono dotati di un sistema ottico di guida (che aiuta l’autista a fare fermate più precise per garantire ai passeggeri – si pensi a quelli con difficoltà di movimento – una salita senza alcun ostacolo), oltre che di lcd interni per tutte le informazioni che servono ai viaggiatori.

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Un’ipotesi Insomma, un sistema ad alte frequenze e che garantisce un servizio elevato e tempi certi; in una parola, competitivo rispetto all’uso dell’auto, che rimane uno dei talloni d’Achille del capoluogo umbro, che vanta un tasso di motorizzazione da record (70 auto ogni cento abitanti secondo l’ultimo rapporto di Aci e Ispra). A Palazzo dei Priori sono infatti consci che uno dei problemi riguarda l’abitudine dei cittadini a usare quasi solo sistematicamente l’auto, anche perché la rete dei bus viene vista come poco competitiva rispetto al mezzo privato; per renderla tale deve essere veloce e ad alte frequenze. In Francia Romizi e Casaioli hanno incontrato i vertici della società che gestisce il Teor e provato il sistema, testandone con mano la bontà. Al momento però – complici i costi che se non sono astronomici non sono neppure da sottovalutare – non è più che un’ipotesi da prendere in considerazione nell’ambito del nuovo Pums, del quale si discuterà con la cittadinanza venerdì 17 a Ponte San Giovanni: appuntamento alle 16.30 al cva di via Cestellini.

Twitter @DanieleBovi

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