venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:27

Perugia, il flop del bike sharing: 20 abbonamenti nell’ultimo anno. Il Comune: «C’è un certo disinteresse»

Dal 2013 ne sono stati sottoscritti 517. In commissione approvato un ordine del giorno del M5S: «Servizio da sviluppare»

bike sharing perugia
Le bici del Comune

In una città nota anche per un tasso di motorizzazione da record nazionale (70 auto ogni 100 abitanti secondo l’ultimo rapporto di Aci e Ispra) la bicicletta non è il primo mezzo di trasporto al quale i perugini pensano per spostarsi. Secondo i dati di cui si è discusso martedì a Palazzo dei Priori, dall’aprile 2013 all’aprile 2017 sono stati sottoscritti 517 abbonamenti al servizio di bike sharing, un centinaio all’anno con un minimo di 20 nel corso del 2017. Sul tavolo della commissione Cultura c’era l’ordine del giorno, approvato con sette voti favorevoli e tre contrari (Felicioni, Tracchegiani e Pittola), del pentastellato Stefano Giaffreda in cui si fa un bilancio del servizio numeri alla mano e si chiede maggiore efficienza. Le 30 biciclette presenti fino a ora in città hanno assorbito risorse per 232 mila euro «a cui si aggiungono – spiega Giaffreda – 15 mila per la redazione di linee guida per la progettazione, gestione e manutenzione del sistema». Grazie a un progetto da 290 mila euro inserito all’interno di Agenda urbana arriveranno altre 60 bici in dieci nuove stazioni dislocate in diversi punti della città.

DOVE ARRIVERANNO LE 60 NUOVE BICI

Lo sviluppo del progetto E proprio dentro il progetto erano contenuti altri numeri sul servizio, sfruttato fino a ora da una media di cinque persone al giorno, 150 circa al mese. Alla seduta erano presenti anche l’assessore alla mobilità Cristiana Casaioli e il mobility manager Leonardo Naldini: «A quattro anni dal primo progetto sperimentale – ha detto – effettivamente il target inizialmente previsto degli sportivi e degli amanti dell’attività all’aria aperta, che ci aveva portato anche a scegliere Pian di Massiano come sito principale del progetto, si è rivelato insufficiente; vi è da dire però che stiamo già provvedendo a implementare il progetto». Da un lato le nuove bici nella zona sud est della città e i le piste ciclabili (dall’area di Ingegneria-Pian di Massiano fino a Capanne), dall’altra quelle in centro storico dove saranno in tutto nove.

BIKE SHARING, A PERUGIA 5 UTENTI AL GIORNO

Disinteresse Casaioli ha anche parlato della possibilità di portare il servizio a Ponte San Giovanni: «Al momento, – ha detto – ancora la bicicletta non viene utilizzata per spostamenti scuola o lavoro, quanto piuttosto per svago. Ciò non toglie che il nostro compito è quello di creare le condizioni affinché il cittadino possa scegliere. Stiamo valutando anche se il bike sharing possa essere utilizzato anche in altre aree della città, come Ponte San Giovanni, dove proprio il prossimo 17 novembre inizieremo la seconda fase di incontri con la cittadinanza per il Piano urbano della mobilità sostenibile». I problemi sembrano essere invece superati sul fronte della semplicità di utilizzo grazie all’arrivo dell’applicazione mentre c’è da migliorare sul fronte della comunicazione: «Forse – ha sottolineato Naldini – potremmo lavorare in maniera più incisiva sugli aspetti comunicativi del servizio. Anche per la manutenzione, il livello generale è buono, non riscontriamo lamentele al riguardo, mentre purtroppo dobbiamo registrare un certo disinteresse verso il servizio nel suo complesso».

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