La fabbrica (foto Rosati)

di Mar. Ros.

Le trattative per la cessione dello stabilimento di Narni scalo proseguono, l’ultima parola spetta alla Sgl e se ne sta occupando il liquidatore Marco Petrucci, ma intanto i tre competitors in lizza per acquisire il sito industriale per la produzione di elettrodi di grafite stano via via per essere messi tutti nelle condizioni di poter avanzare un’offerta. Porte aperte per le site inspections e non solo, anche incontri tecnici.

Sgl di Narni Mercoledì i vertici della cinese Fangda che avrebbero presentato il gruppo come «Terzo produttore mondiale» in questo specifico business della chimica per le acciaierie, hanno ricevuto dagli uffici della Regione dell’Umbria, col supporto delle istituzioni, tutte le indicazioni utili all’ottenimento dell’Aia, ovvero l’autorizzazione necessaria all’avvio dell’impianto. Nulla trapela su tempi e procedure ma la stessa Fangda sarebbe stata informata anche degli strumenti attivabili nell’ambito dell’Area di crisi complessa e a detta del primo cittadino di Narni, presente al tavolo con gli industriali: «I cinesi sono molto motivati, quello di mercoledì è stato un incontro molto positivo, hanno trovato tutte le risposte ai loro quesiti e presto lo stesso tavolo sarà attivato anche per il fondo di investimenti tedesco Ledbury & Partners».

Tre soggetti interessati allo stabilimento Forse non era quella la sede opportuna ma i cinesi non si sarebbero sbilanciati sul piano industriale che invece preme conoscere ai sindacati. Nel frattempo, secondo indiscrezioni, la Sangraf (che mesi fa sembrava l’unica speranza in campo per la ripresa dell’attività industriale alla Sgl) avrebbe rilanciato, nel senso che si sarebbe a questo punto detta disposta ad acquisire sia il sito Narni 1 che Narni 2. L’interesse insomma non manca e la partita se la giocano in tre; la cessione dello stabilimento, dopo che Sgl ha già detto addio agli asset degli elettrodi in grafite, pare sia molto vicina.

@martarosati28

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