«Le 63 nuove casette contiamo di consegnarle nei giorni della Pasqua». È l’annuncio del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, riportato da Ansa.it. Si tratta delle casette che si stanno realizzando nella zona industriale e che dovevano essere consegnate, secondo un primo programma, entro il mese di marzo. «Si sta lavorando – aggiunge Alemanno – come il primo giorno dopo il terremoto. Le questioni da affrontare quotidianamente sono un’infinità e occorre dare risposte puntuali, a cominciare da quelle per l’emergenza abitativa». Finora, a Norcia sono state consegnate 38 casette di legno e acciaio: 20 in via XX Settembre e 18 nella frazione di San Pellegrino. Invece, i container collettivi installati a Norcia sono cinque.
Punto della situazione Intanto, mercoledì pomeriggio la presidente della Regione Umbria e vice commissario per la ricostruzione, Catiuscia Marini, ha riunito il “tavolo sisma”, cui hanno partecipato i rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di impresa e di categoria, e delle organizzazioni sindacali, nel corso del quale è stato trattato nello specifico il tema relativo alle procedure per la ricostruzione degli immobili. «La decisione del Governo – ha detto Marini – annunciata dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, di inserire più di un miliardo di euro per tre anni, in aggiunta alle risorse già stanziate, nel prossimo documento di correzione e crescita, ci mette nelle migliori condizioni per poter essere immediatamente operativi per la ricostruzione delle case, ma anche dell’economia. E’ questa la cosa maggiormente attesa dai cittadini».
Via alla ricostruzione «Le ulteriori risorse che il Governo ha deciso di stanziare per le aree colpite dal sisma – ha aggiunto Marini – saranno destinate non solo alla ricostruzione degli immobili privati, ma anche alla decontribuzione per persone ed imprese nelle aree del cratere, alla ricostruzione delle opere pubbliche, dalle infrastrutture alle scuole, ai beni culturali». Per la presidente Marini «ci troviamo ora in una fase operativa di avvio della ricostruzione e di completamento degli interventi legati all’emergenza e all’assistenza alle popolazioni. Sin dall’inizio della crisi sismica, infatti, ci siamo posti l’obiettivo di tenere insieme le due cose: gestire l’emergenza e parallelamente definire, come è avvenuto grazie allo straordinario impegno del Governo, il fabbisogno finanziario e la ‘governance’ della ricostruzione».
Sistema economico «La fase che stiamo vivendo ora – ha proseguito la presidente – ci consente di guardare con fiducia al futuro. Non dobbiamo solo ricostruire le case e gli immobili, ma dobbiamo mettere in campo una strategia che serva alla ricostruzione del sistema economico di Norcia, della Valnerina, ma anche dell’Umbria. Qui ci giochiamo una parte importantissima del futuro di importanti comparti economici come quelli dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo, dell’artigianato di qualità. Insomma, non ci accontentiamo di riparare i danni provocati dai terremoti, ma – ha concluso Marini – vogliamo perseguire una idea forte di sviluppo».

Chiacchiere….e nessuno obietta niente quando la “signora” Marini dice queste menzogne. La verità è che la ricostruzione e ferma e non si sa quando e con quali modalità poter ricostruire la propria (unica) casa.