di Massimo Colonna
«In questa storia c’è un vulnus, un buco: la Asl non ha mai prodotto niente di scritto che valga dal punto di vista scientifico in merito alla situazione epidemiologica del Ternano. Questo è il problema, che ha anche padri politici, ovviamente. Ora noi dobbiamo mettere pressione alla Asl e tenerla sotto scacco». Si alza lo scontro in vista della conferenza dei servizi che lunedì analizzerà la richiesta di Autorizzazione di Impatto Ambientale per l’impianto di Terni Biomassa. Il tutto dopo che l’assessore regionale Fernanda Cecchini venerdì in commissione regionale ha ribadito che la Regione di fatto non può entrare nel merito della discussione autorizzazione sì/autorizzazione no. Elemento questo che ha fatto infuriare il comitato No Inceneritori che aveva già programmato una manifestazione sotto gli uffici della Asl proprio per sabato mattina.
La manifestazione Un centinaio di persone dunque si sono ritrovate nel parcheggio di via Bramante sotto la sede dell’Azienda Sanitaria Locale. Tra i presenti anche diversi esponenti del Movimento Cinque Stelle, tra cui Andrea Liberati e Thomas De Luca. A guidare l’evento il leader del comitato, Fabio Neri. «Il vulnus di questa storia, il vero buco nero – ha spiegato – è che la Asl non ha mai prodotto nulla che abbia valore dal punto di vista scientifico in merito alla situazione ambientale e sanitaria ternana. Eppure proprio l’azienda tra i suoi compiti ha anche quello di preoccuparsi della prevenzione della salute dei cittadini. E qui siamo proprio nel’ambito della prevenzione: a fronte di problematiche di carattere sanitario e ambientale la Asl deve capire che cosa sta succedendo dal punto di vista epidemilogico. E’ assurdo che noi nel 2017 ci ritroviamo costretti a far presente alla Asl che c’è un problema di carattere ambientale».
Le stime «Le uniche note prodotte – ha spiegato Neri – sono soltanto delle stime che poi però non hanno peso eventualmente per negare le autorizzazioni. Ecco dunque che si crea un vulnus, un buco che noi vogliamo fermare. Anche perché proprio la Asl a volte non si presenta alla conferenza dei servizi, e spesso non manda nemmeno comunicazioni sulla propria assenza al tavolo».
La riunione Intanto è fissata a lunedì proprio la riunione tecnica della Conferenza dei servizi, che dovrà decidere in merito alla concessione o meno dell’Aia per l’impianto Terni Biomassa, finito tra l’altro anche al centro di una indagine della magistratura nei mesi scorsi. «La Regione non può lavarsene le mani – prosegue Neri – e sostenere che la questione è solo tecnica. Qui il tema è anche politico, questo ormai è evidente. Per questo noi vogliamo insistere sulla Asl, che produca qualche documento: del resto di solito l’iter per le autorizzazioni dura molto di meno. Invece, grazie anche alla nostra opera, in questo caso siamo per lo meno riusciti ad allungare i tempi».
Le iniziative Su questo fronte Neri lancia poi due iniziative: «Abbiamo già ricevuto l’ok da parte di tre avvocati per preparare un esposto collettivo contro la Asl. E poi se lunedì verrà concessa l’Aia credo che la città dovrà dire qualcosa: presenteremo un ricorso al Tar». E lì scatta l’applauso dei presenti. Poi Neri guarda il suo comitato un po’ più da lontano: «Questa è una battaglia cittadina, qui non abbiamo tessere di partito e non vogliamo candidarci alle elezioni. Certo, ognuno ha la sua idea politica, ma l’idea qui è quella di sciogliersi dentro al movimento, creare un senso di appartenenza che vada ad incidere nella causa comune. Oggi siamo pochi? Non fa niente, ci muoviamo lo stesso, la prossima volta saremo di più. Teniamoci pronti per le prossime settimane».
@tulhaidetto
