Svuotato l’ospedale di Norcia. Dopo il tam tam sui social network è direttamente il sindaco Nicola Alemanno a confermare come nelle ultime ore il nosocomio reso inagibile dal terremoto del 30 ottobre sia stato svuotato di letti e altri arredi. L’operazione di trasloco non è passata inosservata tra gli sfollati del borgo terremotato, da qui l’intervento del sindaco di Norcia che ha spiegato di «aver inviato una lettera al direttore sanitario dell’ospedale, Franco Lanzi, e al direttore generale dell’azienda sanitaria, Imolo Fiaschini, chiedendo chiarimenti urgenti sulla situazione del nosocomio».
Via letti e arredi dall’ospedale di Norcia e il sindaco scrive all’Asl Al momento non è noto dove siano stati trasportati i letti ed altri arredi, ma la posizione del sindaco è netta: «L’azione di svuotamento dell’ospedale riscontrerebbe infatti la totale disapprovazione da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale, se non – si legge in una nota dell’ente – debitamente motivata e segnata comunque da carattere temporaneo. Altresì il sindaco Alemanno sottolinea come l’impegno reciproco tra il Comune di Norcia e la Asl Umbria 2 preveda un progetto di rilancio dell’ospedale civile di Norcia a breve termine, anche per questo l’amministrazione municipale tutelerà in ogni modo e in ogni sede competente la struttura nursina e i suoi concittadini perché – viene osservato – la sanità e l’ospedale rappresentano questioni di primaria importanza nell’azione politico amministrativa».
Barberini: «Fatto per evitare danneggiamenti, nessuna volontà di depotenziamento» Sul trasferimento di letti e arredi, l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, contattato da Umbria24 spiega: «Come ben noto al sindaco, l’ospedale di Norcia è inagibile a seguito del terremoto ed è necessario iniziare a liberare la struttura da arredi e attrezzature sanitarie per avviare la ristrutturazione. In questi giorni, su disposizione della direzione generale della Asl Umbria 2, previa comunicazione all’assessorato, sono stati portati via alcuni letti e strumenti sanitari anche per evitare che si danneggiassero, date le precarie condizioni dell’edificio. Non c’è alcuna volontà di depotenziare il presidio ospedaliero di Norcia, né di arrivare alla sua chiusura e lo dimostra anche il fatto che i servizi di primo soccorso e altre attività sanitarie importanti per i cittadini sono state ripristinate pochi giorni dopo il sisma del 30 ottobre scorso».
Tre Valli riaperta E’ stata riaperta la statale rimasta chiusa in zona Norcia l’intera giornata per permettere ai vigili del fuoco di procedere alla demolizione controllata dello stabile vicino al distributore Ip, gravemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre. Dopo il lungo stop, intorno alle 18.30 la Tre Valli è stata riaperta.
