di Massimo Colonna
Il Comune di Terni prova a cambiare passo sulla raccolta differenziata con la realizzazione di tre nuovi centri di raccolta mentre lunedì pomeriggio è prevista una seduta straordinaria del consiglio comunale in cui si farà il punto proprio sul nuovo percorso introdotto da Asm per la gestione della spazzatura. Con il nuovo documento l’amministrazione ha concesso alla sua municipalizzata il comodato d’uso gratuito per gli spazi in cui verranno realizzati i centri: si tratta della zona di vocabolo Magale, di Maratta Ovest e di Zona Fiori.
I tre nuovi centri A definire il quadro è la delibera numero 330 della giunta del sindaco Leopoldo Di Girolamo. «I centri di raccolta – si legge nel documento – sono aree presidiate dove possono essere conferiti gratuitamente rifiuti urbani e assimilati, in maniera differenziata, per il successivo trasporto agli impianti di recupero, di trattamento e di smaltimento». Si tratta dunque di aree destinate alla raccolta differenziata dove i cittadini potranno depositare i rifiuti che saranno poi smaltiti secondo il normale percorso già individuato.
Dove sorgeranno Un progetto questo che era stato già stabilito dal Piano d’ambito per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati, redatto dall’Ati4, che prevedeva «la realizzazione di tre centri di raccolta, oltre a quelli già realizzati, in zone ritenute strategiche». Le zone interessate sono state invece individuate dalla delibera del consiglio comunale numero 263 del 25 luglio 2016: si tratta di Zona Paip vocabolo Santa Maria Magale-via Corrieri, zona Paipp Maratta Ovest, Zona Fiori.
Accordo fino al 2029 Il Comune dunque ha deliberato il comodato d’uso gratuito degli spazi pubblici nei confronti di Asm con un accordo che arriva al 30 giugno 2029. La novità dunque lunedì pomeriggio potrebbe essere annunciata direttamente dai responsabili dell’azienda controllata al 100 per cento dal Comune durante la seduta del consiglio comunale. Sarà quella anche l’occasione per capire a che punto è il percorso della raccolta differenziata e la copertura del servizio in città: l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione era di arrivare al 65 per cento entro la fine dell’anno.
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