di Danilo Nardoni
Ricca di eventi musicali di alto profilo è la settimana dell’Urban Club. Non solo però, come da tradizione, durante il week end. Un doppio appuntamento di rilievo è infatti in programma mercoledì 23 e giovedì 24 novembre, quanto a salire sul palco del locale perugino saranno rispettivamente Tony Momrelle, voce degli Incognito per una delle tre date in esclusiva italiana (una sarà anche Blue Note di Milano), e i Pretty Things, una delle band più importanti della storia del rock britannico.
Momrelle come “erede” di Stevie Wonder Appena reduce dal successo di tre date tutte esaurite al fianco dei leggendari Earth, Wind & Fire, Momrelle ha pubblicato l’edizione Deluxe del suo ultimo album “Keep Pushing”, che lo ha lanciato sulle vette delle classifiche britanniche, e scalda i motori in Italia, in preparazione del suo prossimo album, anche con un concerto a Perugia targato R3 Made in Music. Ancora non si sono spenti i riflettori sullo spettacolare live del travolgente Trio Bobo al Teatro del Pavone che il cartellone curato dall’associazione culturale propone, quindi, un altro concerto formidabile, questa volta in collaborazione con l’Urban. Momrelle si esibirà il 23 novembre (inizio concerto alle 22) con il suo nuovo progetto solista accompagnato da un quartetto composto da Christian Mendoza (chitarra), Emiliano Pari (tastiere), Julian Crampton (basso), André Silva (batteria). Cantante e songwriter soul e jazz, da dieci anni lead vocalist della famosa band inglese degli Incognito, è uno dei musicisti più interessanti e significativi della scena britannica moderna. È stato in tour con alcuni dei più grandi artisti del mondo, tra cui Elton John, Gloria Estefan, Celine Dion, Sade, Janet Jackson, Gary Barlow, Andrea Bocelli, Gwen Stefani, Gabrielle, Robert Palmer, Beautiful South e molti altri. Alcuni critici musicali lo hanno definito come il legittimo erede di Stevie Wonder, a causa della sua somiglianza vocale e del feeling unico della sua voce. Prosegue così il suggestivo programma di concerti organizzati da R3 Made in Music, associazione costituita dalla passione per la musica degli ideatori e dall’esperienza decennale del club ‘Ricomincio da 3’ di San Mariano di Corciano, ad oggi considerato il jazz club di riferimento in Italia, oltre che dall’esigenza di portare nella nostra regione eventi di alta qualità musicale nei vari generi. Dopo Momrelle toccherà al grande James Senese, anche fresco vincitore della Targa Tenco 2016 per il miglior album in dialetto, che arriverà sabato 3 dicembre al Teatro Morlacchi di Perugia per presentare proprio il nuovo disco ‘O Sanghe’ con Napoli Centrale, gruppo storico di Pino Daniele.
Taylor uscì dai Rolling Stones per i Pretty Things Nel corso delle sue stagioni musicali l’Urban ha sempre cercato di inserire in programmazione anche appuntamenti di livello internazionale. Tra gli ultimi live ricordiamo quelli con Blonde Redhead, Pere Ubu e Chameleons. Per questa nuova stagione ci riprova subito ospitando il 24 novembre il con certo di The Pretty Things (inizio alle ore 23). Si tornerà così alle radici del rock’n’roll grazie a chi ne ha scritto un pezzo di storia. Senza la band di Dick Taylor e Phil May non esisterebbe infatti una grande parte del rock dei giorni nostri. In attivo da più di 50 anni, i Pretty Things sono fonte di ispirazione per centinaia di band ma allo stesso tempo entità in continua mutazione, rinnovazione e sperimentazione. Grazie alla loro nuova tournée italiana fanno quindi ora tappa anche in Umbria per presentare il nuovo disco. Sono nati nel 1964 da un’idea di May e Taylor, con quest’ultimo che, dopo aver fondato con Mick Jagger e Keith Richards i Rolling Stones, decide di lasciare la band per un progetto tutto suo, dalle sonorità totalmente diverse e sperimentali. Per il sound dell’epoca i Pretty Things erano molto più duri delle Pietre Rotolanti. Sempre nel 1964 esce quello che è uno degli inni del garage rock di sempre ovvero ‘Rosalyn’. Sottovalutati e spesso trascurati dal panorama mainstream, i Pretty Things hanno invece un ruolo fondamentale per il panorama underground visto che molte band in cerca di nuove sonorità pescano ancora a piene mani dalla loro discografia.
