di Daniele Bovi
Né bretella né anello. Va prendendo una forma sempre più compiuta il progetto di rimodulazione della viabilità di Madonna Alta, tema del quale si discute ormai da mesi e tornato al centro dell’attenzione giovedì, quando la commissione Urbanistica di palazzo dei Priori ha discusso un ordine del giorno del capogruppo del M5S, Cristina Rosetti, con il quale si chiede un progetto per la valorizzazione del quartiere. Alla seduta ha partecipato l’ingegnere del Comune Margherita Ambrosi, che ha spiegato quella che è al momento l’ipotesi sulla quale sta lavorando palazzo dei Priori; una bozza che, ha precisato, «è in fase di perfezionamento tecnico e che nei prossimi mesi, tra settembre e ottobre, arriverà in giunta per la definitiva approvazione».
L’ipotesi Punto di partenza è la realizzazione di una rotatoria tra via Tuzi e via Settevalli, che consentirà anche una rimodulazione della circolazione nell’area dell’incrocio tra via Settevalli e via Martiri dei Lager, con conseguente eliminazione dei semafori. L’ipotesi prevede che i veicoli provenienti da via Martiri dei Lager svoltino necessariamente a destra, mentre verrà abolita la svolta a sinistra – verso via Martiri di Lager – per i veicoli provenienti da via Settevalli; in questo caso dunque l’accesso unico sarà da via Baracca mentre per coloro che da via Martiri dei Lager dovranno andare verso la stazione ci sarà da fare la nuova rotonda. Chi arriverà da via Sicilia e dunque dalla stazione potrà proseguire dritto o svoltare a destra, come avviene oggi. Come spiegato dai tecnici già mesi fa, dalle 12 «fasi semaforiche» attuali, ognuna da due minuti, ne rimarrebbero solo tre da un minuto e mezzo con un incremento del verde per quanto riguarda via Settevalli.
Né anello né bretella Con questa ipotesi in campo dunque tramontano quelle della bretella e dell’anello, bocciate mesi fa dai cittadini che hanno partecipato all’assemblea di Madonna Alta insieme all’assessore Francesco Calabrese e ai tecnici del Comune. Nuova rotatoria e nuova intersezione dovrebbero costare intorno ai 350 mila euro e l’auspicio di palazzo dei Priori, che porterebbe così a casa l’obiettivo di eliminare i semafori, è quello di tagliare il nastro alla fine del 2017. Con il suo ordine del giorno (la votazione sull’atto è stata sospesa in attesa di ascoltare in audizione Calabrese) Rosetti chiede di «sviluppare, con metodo partecipativo, una progettualità per la valorizzazione del quartiere», potenziare l’area verde vicino a via del Cantone e abbandonare l’ipotesi (che nei fatti pare già abbandonata) del nuovo tratto stradale via Diaz e via Tuzi.
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