venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:34
28 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:25

Viabilità Madonna Alta, residenti bocciano bretella. Il Comune: «Via i semafori, troppo inquinamento»

Venerdì partecipata e tesa assemblea al cva «La Piramide». L'amministrazione: «Rotatoria tra via Settevalli e via Martiri dei Lager è impossibile». Presentate 540 firme contro la bretella

Viabilità Madonna Alta, residenti bocciano bretella. Il Comune: «Via i semafori, troppo inquinamento»
L'ipotesi dell'anello

di Dan. Bo.

Tra ipotesi di rotonde, sensi unici e bretelle, la viabilità di Madonna Alta per il momento pare un vicolo cieco. Di fronte a oltre 150 persone venerdì sera all’interno del cva «La Piramide» il Comune, con in prima fila l’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese e il mobility manager Leonardo Naldini, ha messo sul tavolo quelle che sono le idee per provare a risolvere una serie di problemi. Proposte fatte nel corso di un’assemblea tesa, dove non sono mancate le contestazioni e dove i residenti all’amministrazione hanno con chiarezza spiegato una cosa: «Noi la bretella non la vogliamo». E se su questo punto non sembrano esserci margini di trattativa, non ci sono neanche a proposito della volontà dell’Amministrazione di smantellare l’impianto semaforico tra via Settevalli e via Martiri dei Lager. Questo perché nella zona, anche a causa dei semafori, il tasso di inquinamento è molto alto, anche più di quello di Fontivegge. Secondo i dati presentati da Naldini e Calabrese durante la serata di venerdì infatti le rilevazioni, relative al periodo che va dal 17 aprile al 17 maggio, parlano chiaro: il livello di PM10 è costantemente superiore a quello rilevato dalla centralina di Fontivegge; in termini percentuali, si parla di un 40 per cento.

LE SLIDE PRESENTATE DAL COMUNE

Ipotesi Un’area, quella di Fontivegge, dove transitano all’incirca 30 mila veicoli al giorno, 5 mila in più rispetto all’incrocio tra via Settevalli e via Martiri dei Lager. Qui, secondo i tecnici del Comune, una rotatoria così come proposto da qualcuno non è possibile «visti i ridotti spazi a disposizione. Con quelli attuali – è stato detto – la rotatoria risulterebbe troppo piccola e ridurrebbe la strada di ingresso a una singola corsia incompatibile con questi flussi di traffico». Nessun dubbio invece sull’altra rotatoria, ovvero quella tra via Tuzi e via Settevalli: questa si farà e sarà in grado, secondo il Comune, di rendere più sicuro questo tratto di strada e l’incrocio. Per eliminare il problema dei semafori le ipotesi rimangono due, anche se una terza è allo studio, e nessuna delle prime due convince gli abitanti di Madonna Alta. La prima è l’ormai nota bretella che dovrebbe attraversare l’area verde di via Diaz, compresa quella per lo «sgambamento» dei cani, per sbucare in via Baracca.

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Anello La seconda riguarda la creazione di una sorta di anello: via Baracca, via Settevalli e via Martiri dei Lager diverrebbero a senso unico, poi chi vuole a quel punto può girare in via Diaz e da lì, per la strada interna, risalire fino a via Madonna Alta. Ma, come accennato, anche questa ipotesi non convince i residenti. Con l’anello sparirebbero i semafori: l’unico, più avanti, sarebbe quello all’incrocio con via Caprera. Come spiegato dai tecnici, dalle 12 «fasi semaforiche» attuali, ognuna da due minuti, ne rimarrebbero solo tre da un minuto e mezzo con un incremento del verde per quanto riguarda via Settevalli. Nel corso della serata i residenti hanno messo poi sul tavolo, contro l’idea della bretella, circa 540 firme in cui si spiega che l’area per lo «sgambamento» non va toccata, che anzi il verde andrebbe incrementato con abeti lungo via Tuzi, e non solo, e che andrebbero installate delle nuove barriere antirumore. Insomma, solo nelle prossime settimane, approfondite ancora di più le ipotesi, si capirà come Madonna Alta potrà uscire dal vicolo cieco.

Twitter @DanieleBovi

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