Fior di Cacio 2016

Maxi ricotta da 40 chili realizzata a mano da Genesio Rosati in una cesta di un metro di diametro. Si è chiusa in bellezza la 14ma edizione di Fior di Cacio che per due giorni ha animato il piccolo borgo di Vallo di Nera, tra sabato e domenica nonostante il meteo poco favorevole, invaso da alcune migliaia di persone.

Fior di Cacio: fotogallery

Fior di Cacio archivia un altro successo La pioggia caduta nel primo pomeriggio di domenica ha soltanto fatto slittare appena alcune iniziative, come la filatura della mozzarella e l’arrivo della maxi ricotta accompagnata dai Cavalieri della tavola apparecchiata. Grande divertimento anche per il lancio del formaggio, a cura dell’asd Petrignano di Assisi, con delle forme da sei e due chilogrammi. A Vallo di Nera anche numerosi gruppi organizzati, come quelli della Pro loco di Spoleto e dell’associazione Natura avventura di Perugia. Presenti anche dei gruppi dell’Abruzzo, da Roma e dalle Marche. Ma a scoprire quanto offerto dagli stand e dalle cantine riaperte per ospitare prodotti tipici ed artigianato locale, per l’occasione sono arrivati anche numerosi stranieri.

Cotti 50 chili di formaggio Tutto esaurito anche quest’anno, per l’apprezzato educational I mille matrimoni del formaggio condotto da Renzo Fantucci dell’Università dei sapori che ha abbinato formaggi, confetture, tartufo e birra e vino. Particolarmente importante anche il convegno di sabato mattina di presentazione del programma delle aree interne, insieme alla Regione, che vedrà per lo sviluppo della Valnerina l’arrivo di 11 milioni di euro, mentre nel pomeriggio grande apprezzamento per Sui sentieri della transumanza, tanto che invece delle consuete due navette ne sono state riempite tre. Importanti anche i numeri delle degustazioni gratuite della Formaggissima: sono stati affettati 70 chili di prosciutto e distribuiti 50 chili di formaggio cotto ai ferri, insieme a un quintale e mezzo di pane.

Aspettando la Notte romantica del 25 giugno «Siamo orgogliosi di questa manifestazione che ci impegna con tutte le nostre forze – è stato il commento del sindaco Agnese Benedetti – vorremmo che la pastorizia fosse sempre più salvaguardata e valorizzata ed è con questo intento, oltre a quello di riconoscere quanto hanno fatto i nostri pastori per il nostro territorio in passato, che da 14 anni promuoviamo questo evento». Ma archiviato Fior di Cacio, Vallo di Nera si prepara alla festa del patrono San Giovanni Battista in programma per il 25 giugno quando è attesa anche la Notte romantica organizzata in collaborazione con l’associazione dei Borghi più belli d’Italia.

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