«Non è facile conservare la propria energia creativa – dice Brunello Cucinelli -. Einstein sosteneva che un essere umano resta veramente concentrato circa 5-6 ore al giorno. Io la penso allo stesso modo ed è in quel lasso di tempo che dobbiamo tirare fuori il meglio perché oggi lavoriamo moltissimo». In un’intervista al Sole 24 Ore il re del cashmere ha spiegato che «noi italiani dobbiamo produrre cose di qualità in tutti i settori. Nella nuova mappa mondiale del lavoro ci sono da una parte prodotti riconoscibili, costosi, esclusivi, con molta manualità e artigianalità, dall’altra prodotti molto industriali, sempre più a buon mercato e con un’offerta superiore alla richiesta. Noi dobbiamo puntare a stare sempre nella prima parte».
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Gradi di genialità Al giornalista Stefano Natoli l’imprenditore di Solomeo ha spiegato che «nella vita di un’azienda l’innovazione conta tantissimo. L’innovazione – sono le parole dell’intervista – coniugata con l’umana sostenibilità, è un valore che porta alla genialità. In un’azienda di successo non ci sono solo pochi geni, tutti i dipendenti dell’impresa portano un diverso grado di genialità sia come intensità sia come forma».
Credibilità alta dell’Italia Secondo Cucinelli «la credibilità del nostro Paese è tornata ad essere molto alta» ma «è il momento di creare un ambiente veramente favorevole all’impresa, cominciando ad accorciare i tempi della giustizia: le dispute economiche – ha spiegato – devono essere risolte con più velocità. E’ l’unica cosa che chiedono gli investitori, anche quelli esteri».
I giovani migliori al mondo Molte aziende internazionali – è l’idea di Brunello Cucinelli – considerano «i nostri giovani come i migliori al mondo nella capacità di gestire l’imprevedibilità delle cose e questo giudizio mi trova d’accordo». Ancora: «Viviamo in un mondo caratterizzato da un rumore informatico insopportabile e possiamo curarlo soltanto con la cultura. Voglio continuare a vivere cercando di stare dietro agli insegnamenti di Socrate».
