La cupola degli ascensori al Pincetto (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

«Mio marito da quando non c’è più l’ascensore non sale più in centro». Sono gli anziani quelli che soffrono i maggiori disagi per la chiusura dell’impianto che trasportava gli utenti dall’ingresso della galleria Kennedy al Mercato coperto. Il processo, iniziato con la scadenza della «vita tecnica» del vecchio impianto, procede ora con lo smantellamento della cupola posta al Pincetto, mentre si attende la conclusione dei lavori del nuovo ascensore.

Sparisce della cupola Il via allo smantellamento della struttura posta in cima alla tromba degli ascensori fa parte – fanno sapere dal Comune – dell’avvio del cantiere per il rifacimento del Mercato coperto. Del resto, chiuso l’impianto, eliminare quel manufatto vecchio e, in parte, fatiscente, è anche un’operazione di decoro urbano.

Disagi Alcune decine di metri più in basso, però, all’uscita della Kennedy, ci sono non pochi disagi per un cantiere (si spera tutto sia finito per giugno) che è costato una mezza rivoluzione nelle abitudini di chi, tutti i giorni, scalava l’acropoli grazie all’ascensore. Sia per gli utenti del tribunale, che dal penale salivano agevolmente verso la Corte d’appello in piazza Matteotti, che per i turisti e i cittadini di quella parte di città posta ai piedi del Mercato coperto. «Entrano un centinaio di persone al giorno per chiedere informazioni – afferma Francesca Colosimo, titolare della Tabaccheria 131 – all’inizio perché mancava un cartello col percorso alternativo, ma anche ora che c’è perché non viene capito. Siamo diventati una sorta di ufficio informazioni».

Anziani in difficoltà Quelli che soffrono di più sono gli anziani. «E’ vero che c’è un servizio di trasporto per i disabili e per chi ha problemi di deambulazione – spiega sempre Francesca Colosimo – ma spesso, pur di non aspettare mezz’ora, tanti rinunciano a salire. Anche perché per andare a prendere le scale mobili del minimetrò bisogna attraversare la strada e salire una scaletta molto ripida». A confermarlo anche Andrea Minelli del Caffè Corretto: «Tanti si lamentano, anche perché attraversare la strada e il cantiere è pericoloso. Inoltre i lavori creano anche disagi alla viabilità». Ripercussioni vengono registrate, infine, per gli affari: «La chiusura dell’ascensore fa transitare meno persone, questo è innegabile, così come la fermata del bus spostata penalizza il lato della galleria di fronte al tribunale». Una delle conseguenze è che la tabaccheria, ad esempio, prima aperta il sabato pomeriggio, ora ha deciso di chiudere.

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