di M.T. 

Chi non si è trovato abbagliato dal flash delle telecamere in cima a via Palermo, a Perugia, in questi giorni, avrà forse vissuto la palpitazione che gli potesse accadere. A patto che non abbia proprio evitato il percorso, tenuto conto dei lavori sul raccordo Perugia-Bettolle e delle code che si registrano a causa dei cantieri. Di questo si parla ormai da giorni e, attorno a questo tema, si riuniscono amministratori, politici e ingegneri per provare a porre rimedio. E’ di mercoledì, tuttavia, la proposta, che assume la forma di un ordine del giorno, dei consiglieri del Pd  Erika Borghesi e Alvaro Mirabassi e che vuole sospeso ‘l’impianto di foto-rilevamento’ al semaforo, fino a chiusura dei cantieri, tenuto conto degli ingorghi all’incrocio tra via Palermo e via della Pallotta e del rischio di finirci multati, non per colpa di una guida scorretta, ma a causa del traffico determinato dai lavori.

IL PIANO DEI PROSSIMI INTERVENTI

La proposta «In seguito alla discussione del nostro ordine del giorno sul ‘Piano Anas per la riqualificazione del raccordo autostradale Perugia-Bettolle’  – scrivono i consiglieri in una nota – avvenuta giovedì scorso nella seduta della commissione urbanistica, insieme ai tecnici del Comune e al Capo Compartimento Anas per l’Umbria, Raffaele Celia, chiediamo a Sindaco e Giunta di disattivare temporaneamente, per il periodo di durata dei lavori, le telecamere all’incrocio semaforico di via Palermo, al fine di evitare le contravvenzioni e decurtazione dei punti sulla patente ai cittadini che si trovano “intrappolati” nella fila, sanzioni che non sono imputabili ad un comportamento scorretto, ma dovuti alle file che si creano. Inoltre riteniamo sia necessario anche prevedere una valutazione tecnica per l’impianto semaforico  in via della Pallotta, al fine di capire se è necessario provvedere anche in questo caso ad una soluzione analoga».

TUTTI I LAVORI NEL DETTAGLIO

A chiamata In occasione dell’appuntamento della commissione urbanistica, l’ingegnere del Comune, a proposito dell’impianto semaforico di via Palermo ha ricordato come questo sia attivabile a chiamata, ovvero solo per consentire il passaggio di pedoni e autobus, ripristinando, appena dopo, il normale flusso dei veicoli.

LE SLIDE CON I LAVORI NEL DETTAGLIO

Semafori sotto i riflettori Insomma una nuova puntata, iniziata coi tempi rapidi del ‘giallo’ degli allora ‘T-Red’ che ha dato vita a ricorsi e polemiche, che hanno conosciuto un punto di soluzione nei tempi più lunghi per il passaggio dal ‘rosso’ al verde’ e finita, oggi, con la novità degli ingorghi. Se qualcuno inizia a pensare a una ulteriore ragione da impugnare per recuperare soldi e punti, c’è chi invita alla ragionevolezza invitando al maggiore utilizzo di percorsi interni alla città e valutando l’ipotesi di un rafforzamento del trasporto pubblico urbano.

SOSTA SELVAGGIA IN CENTRO, NASCE ASSOCIAZIONI DI RESIDENTI

 

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