di Daniele Bovi
Sono 34 i nuovi casi di Aids registrati in Umbria nei primi undici mesi dell’anno. Il dato è emerso venerdì nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Federfarma Umbria, a Perugia, dove è stato anche presentato un video, in vista della giornata mondiale dell’Aids che si tiene il primo dicembre, cui hanno collaborato i 7 Cervelli, Fabrizio Ravanelli, Accademia del Donca e Coutry House Ottaviani, attraverso il quale viene lanciato il messaggio «L’Aids è ancora vivo. Pensaci. Se hai un dubbio fai il test». «Lo scopo – è stato detto venerdì – è quello di far capire che il contagio c’è e che bisogna aumentare l’informazione per prevenirlo». «L’importante – ha aggiunto l’ex giocatore di Perugia e Juventus – è far capire a giovani e non qual è il problema e che un rapporto sessuale protetto può salvare la vita».
Incidenza in calo Come spiegato nel corso della conferenza stampa dal professor Carlo Pallotto della clinica di Malattie infettive dell’ospedale di Perugia infatti, la trasmissione del virus dell’Hiv avviene principalmente a causa di rapporti sessuali non protetti; la clinica segue circa 700 pazienti e ha registrato proprio come conseguenza di rapporti non protetti il 54,6 per cento dei casi di contagio. Secondo i dati Istat inoltre l’Umbria si piazza al terzo posto in Italia per quanto riguarda i numeri di nuovi contagi all’anno. Stando ai dati, pubblicati giovedì, del Notiziario dell’Istituto superiore di sanità, nel 2014 sono stati diagnosticati 57 nuovi casi contro i 64 di un anno prima, con una incidenza in discesa dall’8 al 6 ogni 100 mila abitanti.
Numeri Oltre 300 invece, per la precisione 333, sono i casi che si contano dal 2009 (580 considerando i casi prima del 2001), anno in cui le Regioni si sono dotate del Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione di Hiv, istituito con un decreto del Ministero della Salute nel marzo del 2008. Nel dossier dell’Istituto si sottolinea poi come in Umbria, attraverso particolari test che permettono di identificare le infezioni recenti, il 17,5 per cento delle persone con una nuova diagnosi ha verosimilmente acquisito l’infezione nei 6 mesi precedenti la prima diagnosi. Quanto alla giornata del primo dicembre, le farmacie dell’Umbria aderenti a Federfarma, in sinergia con Anlaids Onlus Umbria e Cesvol, rafforzano l’impegno per prevenire la malattia distribuendo gratuitamente profilattici e materiale informativo.
Twitter @DanieleBovi
