di Massimo Colonna
I dirigenti del Comune di Terni fanno un passo indietro sul premio di produttività. Nella serata di martedì è andato in scena un nuovo incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i sindacati, dopo che l’ultimo tavolo era saltato a causa della presa di posizione degli esponenti della Cgil i quali avevano contestato i modi e anche il merito della decisione dei dirigenti di Palazzo Spada. Dirigenti che ora invece fanno un passo indietro aspettando che il fondo per il bonus si sblocchi anche per i dipendenti.
Il bonus Il premio di produttività, che nei piano del Comune doveva essere sbloccato per i 13 dirigenti e restare invece congelato per tutti gli altri dipendenti, era diventato anche un caso, oggetto di polemiche politiche e sindacali. E al termine dell’incontro di martedì la soluzione è arrivata al dietrofront da parte degli esponenti municipali.
La decisione del Cida Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti del Cida, la confederazione italiana dei dirigenti e delle alte professionalità degli enti locali, proprio in rappresentanza delle 13 figure apicali che avrebbero dovuto spartirsi la somma di 230mila euro, quella cioè prevista per la produttività del 2014. Insieme a loro anche le rappresentanze sindacali della funzione pubblica dei lavoratori delle maggiori sigle.
Un passo indietro Anche per via della presa di posizione della Cgil dei giorni scorsi, la discussione si è incentrata proprio sull’opportunità di fare un passo indietro da parte del gruppo dei 13, in attesa che il fondo produttivo possa essere sbloccato anche per tutto il resto dei dipendenti di Palazzo Spada. Una posizione condivisa dagli esponenti del Cida e che quindi sarà fatta propria dagli stessi dirigenti. A questo punto si tornerà a parlare di premi produttività nel 2016, visto che per i lavoratori il premio del 2015 dovrà essere sbloccato non prima della presentazione di una valutazione tecnica sottoscritta proprio dai dirigenti di ogni settore.
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