Fedeli a San Valentino

di Noemi Matteucci

«Siamo un quartiere dimenticato, se ci portano via anche il santo…». E anche: «Se lo muovono, non lo riportano più». Queste le frasi che rimbalzano di bocca in bocca da più di qualche giorno nel quartiere San Valentino, dove si è scoperto che nella settimana dei festeggiamenti del patrono degli Innamorati le sue reliquie potrebbero essere rimosse dalla basilica a lui intitolata per essere portate nel Duomo di Terni. I residenti non vogliono sentirne parlare e si sono organizzati con una raccolta di firme da presentare al vescovo prima dell’11 ottobre, in attesa della prossima assemblea ecclesiale diocesana.

La petizione La raccolta firme potrebbe essere definita ‘preventiva’ in quanto, almeno al momento, non sono state ufficializzate decisioni definitive da parte della diocesi, che starebbe ancora dibattendo sull’argomento. La petizione verrà consegnata all’attenzione del vescovo Giuseppe Piemontese qualche giorno prima della nuova assemblea diocesana, per sensibilizzarlo sul tema. A circolare a Terni, specialmente nei quartieri San Valentino e Le Grazie, per ora sono oltre 50 moduli per la petizione, accompagnati dal documento esplicativo in cui si «supplica il vescovo Piemontese affinché desista dalla sua volontà di spostare in Cattedrale le sacre spoglie di San Valentino dal 6 al 14 febbraio, come proposto e preannunciato in sede di Consiglio pastorale diocesano tenutosi il 20 settembre scorso presso Villa Spirito Santo».

La voce dei residenti Tra gli abitanti del quartiere, neanche a dirlo, si respira aria di guerra. A fare da filo conduttore della ‘battaglia’ c’è la mancata attenzione, negli anni, da parte delle istituzioni religiose e dell’amministrazione verso la città: «Non hanno mai saputo riqualificare il quartiere, né promuovere un turismo religioso a San Valentino – dicono -: se ora lo portano via, il quartiere è definitivamente morto». Nel gruppo Facebook dell’Associazione ‘San Valentino-Borgo Garibaldi’, che raccoglie molte delle voci dei residenti, si legge un clima teso. Ci si mobilita per raccogliere quante più firme possibile, i commenti vanno dall’indignazione all’incapacità di spiegarsi i motivi del trasferimento con altro se non con «motivi economici» e «volontà di ghettizzare ancor di più il quartiere», arrivando a ipotizzare anche un contestuale «spostamento della fiera».

Assemblea ecclesiastica I fedeli e i residenti del quartiere si attendono una risposta sulla questione domenica 11 ottobre, quando in Duomo si terrà la prossima assemblea ecclesiale diocesana in cui verranno illustrate le linee guida del nuovo anno pastorale. Dopo la preghiera e l’intervento del vescovo, i cittadini avranno possibilità di prendere la parola per 4 minuti e gli abitanti di San Valentino si stanno organizzando per presentarsi in delegazione e far sentire le proprie ragioni, chiedendo di fermare il presunto trasferimento. E c’è chi promette già di incatenarsi alle porte della basilica se mai si toccheranno le reliquie.

Twitter @noemimatteucci

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