di Maurizio Troccoli
Twitter@MauriTroccoli
Sostanzialmente l’accusa mossa all’assessore Severini, dai consiglieri di opposizione, è quella di avere indirizzato i fondi per la candidatura di ‘Perugia Capitale’ in spese diverse da quelle originarie presenti nel dossier. Ecco la videoinchiesta.
VIDEO 1 Accuse :«Soldi ‘distratti’»
VIDEO2 100mila euro al Pavone dove «era» socio fratello assessore
VIDEO3 Severini si difende: «Nessun interesse personale»
Le accuse Questione che si fa ancora più «inaccettabile» per l’opposizione che ha indetto una conferenza stampa a riguardo, se si tiene conto del fatto che molti di questi sarebbero stati spesi per eventi già conclusi, trasformando un finanziamento importantissimo per il futuro della città in un pagamento di fatture. «Un ‘treno’ che passa una volta soltanto – hanno detto Tommaso Bori, Diego Mencaroni, Alessandra Vezzosi e Sarah Bistocchi – dal valore straordinario, per il fatto che sono soldi contanti e immediatamente incassati nella tesoreria del Comune e che, invece di fare rivolgere lo sguardo al futuro – ha sottolineato Bori – lo rivolgono al passato, al Medioevo, finendo per rimanerci lì, in contemplazione, facendosi sfuggire opportunità incredibili. Il dossier, invece – sottolineano – era pensato per interventi duraturi e in grado, con il sostegno di imprese private, di autosorreggersi nel tempo».
L’assessore si difende Spunta intanto una determinazione di giunta del 29.07 2015 sulla quale, viene riportato un finanziamento tra quelli individuati dal Comune, destinato al «Teatro Pavone» per «nuove tecnologie per allestimenti scenografici dall’opera lirica al teatro d’avanguardia» di «100mila euro per opere infrastrutturali». E del teatro Pavone «era» – sottolinea l’assessore che non ci sta alle accuse mosse – socio del consiglio di amministrazione, suo fratello. «Si è dimesso», risponde Severini. «Il cda della società Pavone – dice ancora -, tanto per spiegare, fa puro volontariato. Nessuno prende un dividendo, hanno tutti una quota e, il Comune, ne ha due toh! Io lavoro per il Comune non per interesse di familiari o amici. Sfugge ai signori che il Comune avrà per 15 anni l’usufrutto» e non «il comodato per 12» come avrebbe avuto, spiega ancora. Quanto alle accuse di avere indirizzato le risorse ottenute grazie al dossier in mille rivoli l’assessore risponde che il cambiamento del progetto è stato richiesto dal ministero e che è stato indirizzato in poche macro aree, di lungo respiro, e che darà opportunità di lavoro ai giovani. Tutti i particolari nella seguente videoinchiesta.
VIDEO 1 Accuse :«Soldi ‘distratti’»
VIDEO2 100mila euro al Pavone dove «era» socio fratello assessore
VIDEO3 Severini si difende: «Nessun interesse personale»
