Pierpaolo Bisoli

«Ci siamo regalati un grande sogno superando in casa la Reggiana e ora vogliamo viverlo da protagonisti, squadra, allenatore, società e tifosi. Ci giocheremo questa partita con le nostre armi e proponendo il nostro gioco». Non ha paura Pierpaolo Bisoli, alla vigilia di un impegno che farebbe tremare le vene ai polsi a chiunque, la sfida con il Milan di Coppa Italia a San Siro (lunedì alle 21, diretta su Rai Tre). Chi passa sfida il Crotone, che ha eliminato la Ternana.

PERUGIA: MILLE TIFOSI E PROBABILE FORMAZIONE

Bisoli: «Chance? 70 a 30» «Siamo consapevoli della forza del Milan – spiega il tecnico del Perugia – ma non avrebbe senso scendere in campo solo per difenderci, perché loro hanno dei grandi giocatori e la partita diventerebbe ancor più difficile. Le possibilità di qualificazione? E’ una gara secca e il calcio ci ha spesso regalato delle sorprese, vediamo quello che accadrà. Diciamo comunque un 70% per loro e un 30 per noi».

Mihajlovic: «Dobbiamo vincere» Alla vigilia ha parlato anche l’allenatore rossonero Sinisa Mihajlovic: «Non conta solo fare bella figura, ma conta fare risultato – ha affermato in conferenza stampa -. Come diceva Boniperti ‘vincere non è importante, è l’unica cosa che conta’. Cercheremo di vincere e di farlo anche con un bel gioco, questo è nel Dna del Milan». Ai tifosi Miha non promette «tacchi e tunnel, ma una squadra concentrata, aggressiva, che sa cosa deve fare. Per noi la Coppa Italia è un trofeo importante, ci teniamo e vogliamo anche vincerlo, specie quest’anno che non siamo in Europa. Giocherà il miglior Milan possibile, con Ely e Romagnoli coppia di difesa. Non voglio snobbare il Perugia, per noi non esistono avversari forti o deboli, ma avversari da battere. Ogni partita – ha aggiunto – dobbiamo affrontarla come fosse una finale, a partire da domani sera. Noi siamo il Milan ma non solo con il Perugia, ma con tutte le squadre con cui giocheremo in campionato e in Coppa, dobbiamo avere il ruolo di favoriti. Bisogna entrare in campo con la mentalità giusta, convinti di quello che si fa, giocare bene e vincere». Secondo Mihajlovic «molte partite dipenderanno solo da noi, a partire da domani, con tutto il rispetto per il Perugia, che ha un allenatore che mi piace e quindi sarà una battaglia. Ma se giochiamo come sappiamo». Si rivedrà Jeremy Menez: «E’ convocato, sta meglio, spero di farlo giocare 20-30 minuti».

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