di Massimo Colonna
Inizia una nuova fase per i diversi tavoli aperti nel progetto Agenda 22: la giunta Di Girolamo infatti ha deliberato il Piano delle politiche sulle disabilità, approvato sulla base delle regole Onu secondo cui il concetto di ‘barriera’ non è limitato al dato fisico ma costituisce «l’insieme delle condizioni e degli impedimenti all’esercizio del diritto di cittadinanza».
Tre linee programmatiche In questo ambito il Piano comunale, che avrà valenza biennale, si muove su tre piani: accessibilità e mobilità, servizi alla persona e integrazione scolastica. Settori su cui il Comune intende lavorare anche grazie a diversi partner istituzionali e associativi del territorio. Tra questi, oltre alle istituzioni locali, le associazioni Fish, Fada, Fand, Cip, Cesvol, Fondazione Carit e Forum del Terzo settore.
Agenda 22 Il Comune fa già parte del programma Agenda 2, elaborato dall’Onu nel 1993 e finalizzato alla diffusione di una appropriata metodologia a favore delle politiche per la disabilità. Si tratta di un percorso che prevede la partecipazione agli stessi tavoli dei rappresentanti delle istituzioni ma anche e soprattutto dei diretti interessati, ossia delle associazioni e delle federazioni per i disabili. «Un metodo di lavoro – ha spiegato la vicesindaco con delega al Welfare Francesca Malafoglia nella conferenza stampa di lunedì mattina – che la nostra amministrazione condivide in pieno».
Accessibilità e mobilità Per il settore mobilità gli interventi saranno orientati su parcheggi, trasporti, percorsi, edifici e servizi pubblici e locali aperti al pubblico. Per ognuno di questi punti il Comune si confronterà con le associazioni per capire insieme i margini di miglioramento. «Ma qualcosa già è stato realizzato – ha spiegato Walter Giammari, responsabile dell’ufficio Mobilità del Comune – visto che per esempio stiamo lavorando affinchè la Tosap (tassa di occupazione di suolo pubblico, ndr) non venga calcolata ai proprietari di locali per lo spazio relativo alla passerella di accesso».
Servizi alla persona Diversi i punti per i servizi alla persona: partecipazione ad attività sportive, presa in carico globale, servizi socio-sanitari, centri semi residenziali, assistenza domiciliare, assistenza per i minori e nuovi servizi. «La presa in carico globale – ha spiegato Daniela Argenti, del gruppo di lavoro sui Servizi alla persona – riguarda l’approccio alla disabilità per cui si ha una visione a lungo termine della vivibilità della città per i disabili, non solo relativamente ad un singolo problema o episodio».
Integrazione scolastica Per quanto riguarda le scuole verrà effettuata una mappatura degli edifici scolastici, con l’obiettivo di assicurare l’accessibilità nell’ottica del diritto allo studio, e l’ottimizzazione dell’utilizzo degli ausili con la creazione di una banca dati costantemente aggiornata sugli spostamenti degli ausili nelle scuole.
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