Ospedale di Perugia - foto Fabrizio Troccoli

di Francesca Marruco 

Ad uccidere Gino Pucciarelli è stata un’emorragia massiva alle vie respiratorie superiori. L’uomo era deceduto all’ospedale di Perugia 14 giorni dopo essere stato sottoposto ad un banalissimo intervento alle tonsille ed essere passato per vari reparti.

Nove indagati Dopo la sua morte avvenuta il 17 luglio nel reparto di neurologia, i familiari dell’architetto di Viterbo, assistiti dall’avvocato Antonio Cozza, hanno sporto denuncia al posto fisso di polizia presso l’ospedale di Perugia. A quel punto, il pm di turno Gemma Miliani ha immediatamente disposto l’autopsia ed iscritto nel registro degli indagati  – come atto dovuto per permettere ai medici indagati di prendere parte all’autopsia – nove medici del Santa Maria della Misericordia.

Autopsia E il dato dell’emorragia massiva alle vie respiratorie superiori causato probabilmente da una lesione, è emerso proprio al termine dell’esame autoptico effettuato dalla dottoressa Martina Focardi come consulente della procura della Repubblica di Perugia, il dottor Sergio Scalise Pantuso come consulente della famiglia dell’uomo deceduto, e i dottori Walter Patumi e Mauro Bacci per le difese dei medici indagati.

In ospedale In particolare l’uomo venne operato il 3 luglio alle tonsille per risolvere il problema delle apnee notturne. Il giorno dopo è stato dimesso. Neanche 24 ore dopo l’uomo è tornato in ospedale per un sanguinamento. A quel punto viene nuovamente ricoverato e l’11 luglio finisce in terapia intensiva, il 13 sopraggiunge una complicazione neurologica tanto che poi viene spostato in neurologia, fino alla morte il 17 luglio. In un primo momento si era parlato di morte per ictus, che però i rpimi risultati dell’autopsia escludono. E anzi, i primi risultati dell’autopsia vanno in tutt’altra direzione, facendo piuttosto pensare a qualche tipo di danno.

Ulteriori riscontri Ma è troppo presto per dirlo. Ci vorranno gli esiti degli esami istologici, e questi si sa, richiedono tempo. E’ ipotizzabile che la relazione autoptica definitiva verrà depositata a settembre, dopo questi ulteriori  risultati.

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