Risparmi per quattro milioni di euro rispetto al 2014 per i trasporti urbani a Perugia. Lo hanno sottolineato l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli e quello alla Mobilità Cristiana Casaioli, che con i tecnici hanno fornito ai consiglieri ulteriori dettagli e chiarimenti rispetto al Bilancio di previsione 2015-2017.
I 4 mln di risparmi Dei quattro milioni risparmiati, Casaioli ha spiegato che 2 attengono ad uno stanziamento regionale quale contributo straordinario alla mobilità alternativa, a cui si era impegnato il precedente assessore regionale Rometti. Un altro milione deriva dalla diminuzione dell’Unico Perugia, che passa da 1.560.000 euro circa a 565.000 euro e il milione restante è dovuto, in parte alle attività di spending review con il Minimetrò, in particolare la revisione dei contratti, in parte ad altri trasferimenti da parte della Regione sul trasporto pubblico locale, a valere sul Fondo regionale dei trasporti, «per il quale – come è stato spiegato dall’ingegner Naldini – la Regione stessa ha ammesso più volte in passato che il corrispettivo ricevuto dal Comune di Perugia rispetto alla spesa di Umbria Mobilità Esercizio, pari attualmente al 60% della stessa, è troppo basso rispetto ad altri comuni e c’è quindi la volontà di correggere, da parte della Regione stessa, tale incongruenza». Altre componenti del risparmio sono anche conseguenti all’istituzione dell’Agenzia Urbana per la Mobilità, che dovrebbe essere istituita a settembre e che permetterà una riduzione complessiva di circa 1,4 milioni di euro di Iva (circa 400 milioni per gli ultimi mesi dell’anno).
Taglio dei km: linea E Infine, parte dei risparmi viene anche dalla riduzione dei km che deriva dal Piano di bacino, per cui alcune zone non saranno più a carico del servizio urbano del Comune, ma del servizio extraurbano di trasporto provinciale. In particolare, il riferimento è alla linea E che serve le linee Marscianese Alta e Marscianese Bassa (Marsciano e Deruta). Sostanzialmente, saranno attivate due linee Metrobus da e per Marsciano e Deruta, da settembre, per cui la linea urbana E da San Marco si arresta alla Pallotta. Per andare poi a San Martino in Campo, Madonna del Piano, ecc, con lo stesso biglietto, si utilizzeranno autobus di linea extraurbana, con la stessa frequenza dell’urbano attuale ed anzi, con qualche corsa in più soprattutto negli orari di punta. Alla consigliera Pd Vezzosi che chiedeva qualche chiarimento in più rispetto a tale modifica, dal momento che la zona interessata dalla linea E già lamenta problemi di trasporto, Naldini ha risposto che nella sostanza non comporterà un cambiamento per gli utenti, che, peraltro, non sono numericamente elevati, ma solo un trasferimento del costo dal comune alla provincia a fronte del mantenimento del servizio.
Dubbi sui soldi regionali La consigliera del M5s Cristina Rosetti ha, quindi chiesto ulteriori specificazioni rispetto alla composizione delle voci di spesa, tenuto conto del fatto che dal 2013 al 2015 la previsione per il trasporto pubblico è passata da 20,6 milioni a 14,7. In particolare, sia la consigliera Rosetti che il consigliere Pd Alvaro Mirabassi hanno espresso perplessità sull’inserimento nel bilancio previsionale dei 2 milioni promessi dalla Regione sulla base della lettera di un assessore, che peraltro, con l’insediamento della nuova giunta non è più tale, senza un atto amministrativo certo. In tal senso, l’assessore Casaioli ha voluto rassicurare i consiglieri dicendo di aver già incontrato il nuovo assessore regionale, che ha preso qualche giorno in più per riprendere il filo del discorso rispetto alla passata legislatura, ma che comunque il bilancio regionale prevede 3 milioni di euro stanziati per il trasporto pubblico, per cui la nuova giunta non disconoscerà gli impegni di quella passata. Rispetto alle osservazioni del capogruppo M5S e del consigliere Pd Mirabassi rispetto al fatto che si potessero prendere impegni di spesa rispetto ad entrate non certe come lo stanziamento regionale e il trasferimento a valere sul Fondo regionale del trasporto, hanno risposto ancora il revisore dei conti che ha fatto notare come si stia parlando di un bilancio previsionale, in cui gli impegni poi vanno visti a consuntivo, di per sé le partite possono essere modificate e per questo vanno attentamente monitorate e Naldini che ha specificato, rispetto al Fondo, che i trasferimenti non sono direttamente al Comune ma ai gestori del trasporto, per cui ragionevolmente ci si può attendere un nuovo trasferimento intorno agli 8,2 milioni (quello attuale è di circa 7,5 milioni di euro). L’assessore Bertinelli ha, invece, tranquillizzato rispetto al fatto che le previsioni fatte in bilancio sono prudenziali e ragionevoli. Laddove ci fossero dei cambiamenti sostanziali è stato comunque previsto un fondo di perequazione per sopperire a tali modifiche tra il consuntivo e il previsionale.
L’Agenzia Al consigliere Arcudi che chiedeva approfondimenti sull’Agenzia Urbana di Mobilità, l’assessore ha spiegato che si tratta un’agenzia rientrante nel progetto del Piano dei trasporti regionale, con il compito di farsi carico del trasporto pubblico in maniera più coordinata. «Il vantaggio notevole che essa rappresenta – ha rimarcato – è dovuto alla possibilità che essa ha di dedurre l’Iva, cosa che un ente pubblico non può fare, con risparmi notevoli. Già è stata istituita una Aum in Emilia Romagna che funziona e già sono state fatte le verifiche di fattibilità con l’Agenzia delle Entrate, per cui da settembre dovrebbe essere istituita». L’assessore Casaioli ha, infine, precisato anche che questo è un anno di transizione nell’attesa della gara per il Piano dei Trasporti che avverrà nel 2016, per cui si tratta di gestire la situazione del trasporto con le risorse già stanziate.
