Alla Cascata delle Marmore e nei suoi dintorni, in tutta l’area turistica, non esistono punti Atm per il prelievo di contante con carte o bancomat: è Andrea Liberati, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, a farlo presente, oltre che alla presidente Catiuscia Marini, anche all’Abi, associazione bancaria italiana, inviando una lettera in cui sollecita un interessamento alla questione, per evitare ulteriori disservizi ai turisti e danni economici al settore.
La lettera Nella lettera inviata all’Abi e per conoscenza alla presidente della giunta regionale, Liberati chiede l’installazione di un Atm bancomat in prossimità della biglietteria del sito naturalistico della Cascata delle Marmore. Secondo Liberati, la mancanza di questo servizio rappresenterebbe un danno economico visto che molti visitatori sarebbero costretti, in assenza di contanti, a rinunciare all’ingresso e anche a fare acquisti.
Urgente interessamento Nella comunicazione scritta, Liberati chiede un «urgente interessamento» dell’Abi al fine di installare almeno un punto di prelievo presso la biglietteria del polo naturalistico della Cascata delle Marmore. «Accade infatti – spiega – che innumerevoli visitatori non possano accedere ai servigi del sito naturalistico anche in forza dell’annosa quanto singolare assenza di un sistema di prelievo automatico di denaro contante in loco. Con la notevole diffusione della moneta elettronica – continua -, tale problema è largamente sentito tra i circa 500 mila turisti che ogni anno visitano la Cascata. Molti sono costretti a rinunciare all’ingresso, agli acquisti e non pochi abbandonerebbero anzitempo il sito”.
Bancomat a oltre 5 km Per il capogruppo pentastellato, il flusso di turisti che annualmente si recano alla Cascata non sono da meno rispetto ai numeri rilevati in altre realtà culturali di grande valore, come la Reggia di Caserta o Villa d’Este a Tivoli, dove comunque esistono punti di prelievo prossimi al sito. «Dando uno sguardo ad atmlocator su Internet – prosegue Liberati – si può osservare come i più grandi siti culturali del mondo occidentale ovviamente godano di questo servizio. Viceversa la più vicina possibilità di prelievo per il turista che giungesse alla Cascata delle Marmore è collocata a oltre cinque chilometri».
Comunicazione già inviata Liberati fa poi sapere di aver «inviato attraverso posta certificata la medesima lettera mesi fa, in rappresentanza di un’associazione culturale, senza mai
ricevere risposta scritta anche dopo un secondo inoltro. Per tale motivo – aggiunge -, la lettera viene inviata per conoscenza pure alla Regione Umbria, tramite il presidente della Giunta: Possono lorsignori tutti gentilmente operare al più presto al fine di scongiurare un ulteriore danno al circuito economico locale, già notoriamente sotto stress, come e peggio che altrove in Italia? – chiede Liberati nel testo della missiva. E ancora: Possono inoltre procedere per le proprie competenze a urgenti verifiche relative ai principali siti turistici dell’Umbria, già afflitti da altri notevoli problemi? Frattanto – così si chiude la lettera -, sulle Marmore il miglior riscontro da parte di Abi sarebbe semplicemente provvedere.
