di Massimo Colonna
Twitter @tulhaidetto
È fissata per venerdì mattina l’autopsia sul corpo di Jacopo Fioramonti, il 24enne ternano morto in un incidente sul lavoro mercoledì mattina alla Green Asm di Nera Montoro. Intanto il Comune di Terni si stringe attorno alla famiglia, mentre i sindacati di categoria chiedono un incontro all’azienda «per chiarire la dinamica dell’incidente». Su Facebook anche l’ultimo abbraccio di Francesca, la fidanzata di Jacopo, che con un post struggente rivela: «Sì, ti avrei sposato».
Il posto d’addio «Domenica scorsa – scrive Francesca sul diario di Jacopo – siamo scesi da casa tua pronti per andare alla cresima di mia cugina. Hai visto tua nonna e le hai detto ‘Hai visto no’ quanto semo belli?’. E lei: ‘Ma do andate vestiti così?’. E tu come sempre non hai perso l’occasione per fare un piccolo scherzo e senza pensarci su le hai risposto: ‘Mi sposo’. Lì per lì era uno scherzo, ma tu già stavi organizzando tutto per chiedermelo davvero e sai che la mia risposta sarebbe stata solo un felicissimo: Sì».
Il sindaco incontra i famigliari Dopo la visita sul luogo dell’incidente il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo si è recato all’obitorio dove ha incontrato la mamma e i famigliari del giovane. «Le parole in questi casi rischiano di diventare inutili – si legge in una nota diffusa da palazzo Spada – se non per esprimere il profondo cordoglio alla famiglia e ai colleghi. Il tragico incidente riapre una ferita, peraltro mai sanata, riguardo le morti sul lavoro in aziende, dove l’attenzione agli ambienti di lavoro, la sicurezza e la prevenzione rappresentano un punto di forza del sistema di relazioni tra azienda e organizzazioni sindacali. Risulta comunque evidente che gli sforzi prodotti su questo versante non sono sufficienti. È necessario che tutti quanti, a partire dalle istituzioni, si sentano in dovere di aumentare le energie sul versante della vigilanza».
I sindacati Intanto Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil di Terni «partecipano al dolore della famiglia del lavoratore, alla quale porgono le loro più sentite condoglianze», ed hanno inoltrato «una richiesta di incontro all’azienda per un confronto volto a chiarire la dinamica del tragico incidente mortale».
Autopsia e inchiesta A seguire il caso è il pubblico ministero Camilla Coraggio, che ha aperto un’inchiesta e fissato per venerdì alle 12 l’autopsia sul cadavere della vittima. Autopsia che verrà eseguita dal medico legale Luigi Carlini.
Diocesi: «Questa morte è un monito» Nel pomeriggio di giovedì il vescovo di Terni Narni Amelia Giuseppe Piemontese e la comunità diocesana hanno espresso il proprio sentito dolore e cordoglio per la morte del giovane Jacopo. «La comunità ecclesiale – si legge in un nota – è vicina ai familiari di Jacopo, pregando il Signore perché accolga questo giovane tra le sue braccia e affinché il vuoto che si è aperto nella sua famiglia sia illuminato dalla fede e accompagnato dall’affetto delle persone vicine. Questa tragedia è un monito per tutti a riflettere e a sostenere una maggiore sensibilità verso il mondo del lavoro nel suo complesso, dove tutti, con responsabilità, comprendano che non si può lavorare con la paura di morire, e che ci si adoperi con impegno costante per accrescere, con dovuta consapevolezza, una cultura della sicurezza sul lavoro».
