Uno striscione fuori dalla Meraklon (Foto Umbria24.it)

Ha detto di poter controbattere a tutte le accuse della procura di Terni e si e ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip di Terni, Gianpaolo Fiorletta, il proprietario della Meraklon, arrestato venerdì dalla guardia di finanza per associazione per delinquere finalizzata alla truffa allo Stato e all’appropriazione indebita. L’interrogatorio di garanzia si è svolto nel pomeriggio  nel carcere di vocabolo Sabbione davanti al giudice Maurizio Santoloci, al pm Elisabetta Massini e al difensore di fiducia di Fiorletta, l’avvocato Luigi Fiocchi, che  sabato aveva presentato richiesta di scarcerazione al tribunale del Riesame. Giovedì a Frosinone, dove sono agli arresti domiciliari, si terranno gli interrogatori degli altri arrestati, tutti collaboratori dell’imprenditore, tra cui la moglie Manuela Loizzi. Intanto i vertici di Meraklon finiti in manette, si erano dimessi in blocco, consigliati dallo stesso legale di Fiorletta. La proprietà è rimasta in mano alla moglie Manuela Loizzi, ai domiciliari.

La Regione vigilerà Dalla Regione Umbria fanno sapere che continueranno a vigilare e ad attivarsi, insieme alle istituzioni locali, a tutela dell’attività produttiva della Meraklon e dei livelli occupazionali. Lo ha affermato l’assessore regionale all’Economia, Gianluca Rossi, incontrando lunedì i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Orsa. Lo ha fatto per un esame della situazione dopo gli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto il titolare dell’azienda ternana.

Vicenda delicata e complessa Durante l’incontro – del quale riferisce Palazzo Donini -, è stata espressa «preoccupazione» per l’evoluzione della «delicata e complessa» vicenda e, al tempo stesso, la volontà di mettere in atto ogni possibile azione a salvaguardia della Meraklon e dei diritti dei lavoratori. Sono stati esaminati gli scenari connessi all’attivazione degli ammortizzatori sociali e di altre forme di supporto all’azienda, valutando le possibili opportunità alla luce della situazione attuale che richiede, è stato sottolineato, l’intervento delle istituzioni competenti.

Assicurare continuità produttiva E’ intenzione della Regione, ha detto l’assessore, rappresentare le possibili prospettive di procedure per una positiva soluzione della situazione in condivisione con Comune e Provincia di Terni e concertare con le altre istituzioni preposte tutti i percorsi che possono essere praticati al fine di assicurare la continuità produttiva dell’azienda. La Regione, ha rilevato Rossi, ribadisce infatti l’assoluta centralità della questione Meraklon, insieme alla vertenza relativa alla Basell, nell’ambito delle strategie delle politiche industriali regionali. Per l’assessore regionale, è fondamentale perseguire nell’immediato la continuità produttiva dell’azienda e di costruire le condizioni per il rilancio dello sviluppo industriale dell’area ternana, a partire dagli insediamenti dell’industria chimica di base. Sulla vicenda Meraklon, l’assessore regionale ha fissato un nuovo incontro mercoledì a Terni, con gli amministratori di Comune e Provincia e le organizzazioni sindacali.

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