Due ore di attività motoria nelle prime classi della scuola primaria e corsi di educazione alimentare. Partiranno dal prossimo anno le attività che hanno come scopo di promuovere tra le giovani generazioni l’adozione di stili di vita salutari e sono il frutto del protocollo d’intesa siglato a Perugia tra la Regione Umbria, presenti la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Fabio Paparelli, l’Ufficio scolastico regionale, il Comitato regionale del Coni e del Comitato Paralimpico, l’Università degli Studi di Perugia. Alla firma ha partecipato il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò.
Cosa prevede l’accordo Il protocollo – è stato detto – è frutto di un grande lavoro interistituzionale tra gli Assessorati regionali allo Sport, promotore dell’iniziativa, alla Sanità, all’Istruzione, all’Agricoltura e gli altri soggetti firmatari. Con la sigla del documento si vuole favorire nella popolazione giovanile una crescita consapevole partendo dalla promozione del benessere dei bambini attraverso l’attività fisica nelle scuole, l’adozione, sempre a scuola, dei menu previsti dalle linee di indirizzo per la ristorazione scolastica includendo il programma “Frutta nelle scuole” e inoltre favorire, attraverso la pratica sportiva, l’inclusione sociale. In seguito all’accordo la Regione Umbria garantisce la stesura di una convenzione contenente il progetto operativo inserito nel piano regionale della prevenzione 2014-2018 con il coinvolgimento delle reti per la promozione della salute delle aziende sanitarie locali, nonché la promozione di iniziative di educazione alimentare nell’ambito del progetto nazionale “frutta nelle scuole” sollecitando i plessi scolastici dell’Umbria a sostenere iniziative di educazione alimentare e promozione di prodotti locali a filiera corta, così come previsto dal Piano di sviluppo rurale 2014-2020.
Attuazione del protocollo L’Ufficio scolastico rregionale si impegna, da parte sua, a sostenere l’adesione delle scuole che hanno scelto di partecipare, a supportare le procedure di attuazione didattica del progetto e a curare il coordinamento con le istituzioni scolastiche coinvolte. Il Comitato regionale Coni Umbria collaborerà all’individuazione, per il tramite dell’Organismo regionale dello sport a scuola, di esperti laureati in Scienze motorie o diplomati Isef che avranno il compito di supportare gli alunni delle scuole primarie aderenti al progetto, mentre il Comitato Regionale del Cip individuerà esperti laureati in scienze Motorie o diplomati Isef specializzati per supportare gli alunni con disabilità nelle sedi scolastiche dove risultano essere presenti. L’Università degli studi di Perugia fornirà al progetto il necessario supporto culturale e scientifico per la sua riuscita. Congiuntamente i soggetti firmatari provvederanno a istituire un Tavolo tecnico di Coordinamento Regionale, con lo scopo di elaborare e monitorare l’attuazione del progetto. Il protocollo di intesa ha la durata di anni cinque.
Roma 2024 e l’Umbria Malagò, oltre alla firma del protocollo ha partecipato anche alla consegna delle medaglie ai migliori sportivi umbri e ha parlato delle possibili sedi per le Olimpiadi di Roma 2024 rispondendo a gli chiedeva di candidature umbre come il lago di Piediluco. «E’ ancora presto – ha risposto – per poter dire quali saranno gli impianti candidati ad ospitare le Olimpiadi del 2024 nel caso venissero assegnati all’Italia, ma è ovvio che le regioni piu’ vicine al Lazio hanno maggiori possibilità». Malagò ha sottolineato che «non si vuol generare alcuna aspettativa, ma ogni scelta verrà fatta seguendo la linea del buon senso, come è giusto che sia. L’Umbria, vista la vicinanza con Roma, viene tenuta nella massima considerazione, anche se questo al momento non ha alcun valore. Ovvio che noi abbiamo grande fiducia che la candidatura di Roma trovi i più ampi consensi pur sapendo che le candidature di Boston, Amburgo e Parigi godono del più ampio rispetto».
