di Chia.Fa.
Twitter @chilodice
È direttamente il sindaco di Giano dell’Umbria, Marcello Bioli, a lanciare l’allarme sul futuro dello stabilimento Bianconi di Bastardo fondato nel 1947. Il primo cittadino in una nota stampa esprime «forte preoccupazione per le sorti dell’industria alimentare con la proprietà che in un incontro ci ha confermato l’intenzione di procedere alla chiusura del sito» che attualmente occupa 46 lavoratori più 25 esterni in organico alle cooperative che orbitano intorno al pastificio.
Sindacati abbottonati Ma allo stato attuale è difficile orientarsi nella crisi che starebbe investendo la storica Bianconi. Già, perché i sindacati sono stretti nel massimo riserbo e nonostante i tentativi nessuno dei rappresentanti dei lavoratori si sbottona sulla delicata fase, trincerandosi dietro l’impegno al silenzio assunto giovedì con i lavoratori durante l’assemblea. Impossibile almeno finora parlare con la proprietà dell’azienda, tanto che per ora di certe ci sono solo le parole del sindaco di Giano dell’Umbria.
Tavolo di crisi sulla Bianconi Bioli nel suo intervento spiega: «Nei giorni scorsi abbiamo incontrato la proprietà dell’azienda che a malincuore ha confermato la situazione di crisi attraversata, poi abbiamo informato l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi che, invece, ha espresso la necessità di aprire un tavolo di crisi al quale parteciperemo per tutelare e sostenere i livelli occupazionali».
Indiscrezioni su imminente chiusura Secondo alcune indiscrezioni, in parte confermate anche dal primo cittadino di Giano dell’Umbria, che nella nota parla «dell’intenzione della proprietà di procedere alla chiusura dello stabilimento», gli impianti potrebbero fermarsi già nei prossimi giorni con i lavoratori che rischierebbero l’attivazione della cassa integrazione straordinaria. Altri rumors vedrebbero avviata una trattativa per centrare il salvataggio del pastificio e dei 46 posti di lavoro, ma con i sindacati abbottonatissimi è impossibile al momento capirne di più.
Bioli: «Difenderemo occupazione e mantenimento del sito» In attesa che qualche elemento in più sulla crisi della Bianconi filtri, Bioli mette in chiaro che «l’amministrazione comunale sarà attenta da parte sua sia alla salvaguardia dei posti di lavoro che al mantenimento dell’azienda sul territorio e ritiene necessario che i confronti e le attenzioni territoriali alla delicata vicenda debbano proseguire accompagnando questa prima fase e attivandosi sulla base degli scenari che si delineeranno nelle prossime settimane».

Come fa un Sindaco che non è mai stato in questa azienda a conoscere cosa succede! Mi sembra solo una propaganda politica!
Saluti
tanti auguri ai lavoratori, da chi ci è passato prima di voi, con l’intervento dei sindacati,il risultato è garantito