di Massimo Colonna
La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di appello nei confronti di Adel Laouni, tunisino di 41 anni che il 23 febbraio del 2008 uccise con una testata Horan Cetin, 32enne turco, a seguito di un litigio scoppiato per una bibita non pagata. Arriva così l’ultima parola sul processo dopo che in primo grado il tunisino era stato assolto, mentre in appello condannato per omicidio preterintenzionale.
La vicenda Tutto nasce la sera del 23 febbraio del 2008: in un kebab vicino alla stazione di piazza Dante scoppia un litigio che vede coinvolti i due protagonisti della vicenda, da una parte Laouni e dall’altra il titolare del locale, Cetin. Il litigio nasce da una bibita non pagata: si arriva alle mani e parte una testata sferrata dal cliente. Cliente che poi fugge in questura a denunciare l’accaduto.
Testata fatale A quel punto però la situazione si complica perché le condizioni di Cetin risultano subito gravissime. Morirà poco dopo. Scatta così l’incriminazione per Laouni, che nel processo di primo grado è stato assolto per insufficienza di prove.
La condanna Nel processo d’appello poi è arrivata la condanna a 10 anni per omicidio preterintenzionale. Sentenza confermata ora anche dalla Corte di Cassazione. Laouni, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli, al momento si trova in Tunisia dopo essere stato espulso per altre vicende.
