di Massimo Colonna
«Ora che Atc è stata esclusa dalla gestione dei parcheggi pubblici a pagamento, a chi vanno i soldi delle multe di questi giorni? Sono multe legittime o c’è il rischio di ricorsi da parte dei cittadini, con possibile danno alle casse comunali?». A porsi i quesiti è Andrea Fabbri, segretario regionale di Rinascita socialista, che chiede chiarezza in merito alla attuale gestione delle zone di sosta a pagamento. La replica del Comune: «Il servizio è ancora attivo con Atc, in attesa che subentri il nuovo gestore»
Rischio ricorsi «I cittadini – spiega Fabbri – continuano a pagare la sosta a pagamento di superficie e dei parcheggi interrati e vengono anche multati qualora non espongano il tagliando o sforino il tempo di sosta acquistato. Addirittura vengono multati pure se hanno pagato e il tagliando è comunque esposto sul parabrezza benché leggermente girato in verticale e non perfettamente orizzontale. Ma vengono multati da chi? E a quale titolo?».
Le delibere «La delibera di giunta del Comune n.69 del 6 marzo 2015 – prosegue Fabbri – che tra le altre cose richiama una precedente delibera del 30 giugno 2014, ribadisce l’illegittimità del conferimento del servizio di gestione dei parcheggi di superficie alla società Atc Parcheggi e di conseguenza alla sua controllata Atc Servizi Spa. Nella delibera 69/2015 si legge testualmente: ‘che la gestione dei parcheggi di superficie attuata attraverso la società partecipata indiretta Atc Parcheggi Srl non è conforme ai modelli comunitari’. E ancora, nel dispositivo: ‘per la società Atc servizi Spa e sua controllata Atc parcheggi essendo stato loro revocato l’affidamento della gestione dell’aviosuperficie e la gestione dei parcheggi a pagamento..’ porre le due società in liquidazione. Chi sta incassando oggi i soldi dei parcometri? Se è stato revocato l’affidamento ad Atc Parcheggi, chi ha multato i cittadini il 10 marzo? Queste multe devono essere pagate? Si può adombrare un possibile danno erariale per il Comune in caso di ricorsi?».
Soluzione ponte La replica del Comune arriva dall’assessore alla Mobilità Emilio Giacchetti. «Al momento il servizio è svolto ancora da Atc, in attesa che subentri il nuovo soggetto Terni Reti, partecipata al 100 per cento dal Comune, per cui si stanno mettendo in piedi tutti i dispositivi formali necessari per iniziare il nuovo servizio». Il passaggio di consegne potrebbe arrivare nel giro di tre o quattro mesi.
