Tanti cartelli con un cuore rosso e il segno uguale all’interno. Un’invasione pacifica quella ad Assisi giorno di San Valentino da parte di Omphalos Arcigay che ha manifestato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disuguaglianze che ci sono ancora oggi in Italia per le coppie omosessuali. La scelta del luogo, ovviamente molto simbolica, anche perché il sindaco Claudio Ricci ha approvato con la sua maggioranza una mozione «a sostegno della famiglia naturale formata da un uomo e una donna», ha sollevato delle polemiche anche tra il vescovo di Assisi e il primo cittadino.

Omphalos «Alla temuta invasione Lgbt ad Assisi, si è unita tanta gente, insieme ai volontari dell’Omphalos – scrivono i due presidenti di Omphalos Emidio Albertini e Patrizia Stefani – per comunicare solidarietà e supporto, come anche importanti associazioni come Amnesty, Rete Studenti medi, Udu ed altri. Non sono mancate le polemiche da parte dei soliti noti che lasciamo soli con il loro triste livore. C’era tanta gente, ognuno con un cuore rosso un mano ed all’interno un uguale, perché l’amore è uguale per tutti, questo era il messaggio. E’ necessario un cambiamento culturale profondo l’amore è lo stesso per tutte e tutti a prescindere dal proprio orientamento e per tutti devono essere garantiti quei diritti che ne sono espressione come il matrimonio egualitari».

Sindaco Ricci, ha voluto mettere a tacere tutte le polemiche con una nota stampa in cui specifica che «rispetto alla concessione di suolo pubblico e patrocinio, (oggetto di commenti) alle associazioni che chiedono diritti per tutte le persone anche quelle che non condividono il modello di famiglia naturale si precisa che il patrocinio è stato concesso per i soli effetti di legge ed è preceduto (bastava acquisirne una copia) da oltre dieci righe nelle quali, in premessa, si ribadisce il valore della famiglia naturale formata da un uomo, una donna e i figli (nei mesi in cui abbiamo affrontato, critiche di rilevo nazionale per difendere la famiglia naturale, non abbiamo rilevato pari prese di posizione). Peraltro nessuna manifestazione è stata autorizzata ma solo un punto informativo sui diritti. Riteniamo, comunque, che ci debba essere (come espresso dalla mozione approvata dal Consiglio Comunale) il rispetto per tutte le opinioni (anche diverse) e la comprensione per i diritti delle persone (Gesù Cristo e Francesco hanno manifestato sempre comprensione per tutti). Occorre, soprattutto oggi, evitare conflitti e percorrere, per quanto possibile, le difficili strade del dialogo».

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