di Massimo Colonna
Il consiglio comunale con la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini dovrebbe essere convocato per il prossimo 9 marzo. Questa l’indicazione emersa dalla terza commissione consiliare di palazzo Spada, riunitasi martedì mattina alla presenza dei segretari provinciali dei sindacati dei lavoratori Tk-Ast. Ma intanto il Movimento 5 Stelle attacca: «Si facciano due consigli separati».
Consiglio straordinario su Tk-Ast La data è stata lanciata direttamente dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, che ha partecipato ai lavori, ed ora si aspetta soltanto l’ufficialità. In quella data, alla presenza della Marini, l’assemblea cittadina affronterà sia il tema della Tk-Ast sia quello dell’Area di crisi complessa.
I sindacati Al tavolo dell’organismo consiliare, presieduto dal consigliere Sandro Piermatti del Pd, si sono accomodati i segretari Riccardo Marcelli (Fim-Cisl), Nicola Pasini (Uilm), Giovacchino Olimpieri (Fismic), Nicola Cipolla (Fiom-Cgil), Daniele Francescangeli (Ugl). I rappresentanti sindacali hanno esposto il punto della situazione in merito ai recenti incontri tenuti con l’azienda di viale Brin. Diversi i punti da tenere sotto attenta osservazione, secondo i responsabili delle sigle: volumi, mobilità, indotto e riorganizzazione del personale (produzioni a freddo inox-titanio, Lac, acciaieria e servizi, aree Logistica, laboratori e controllo qualità, vigilanza e infermeria,centro di finitura e programmazione), già bocciata dalle Rsu.
Indotto Particolarmente sentita oggi la situazione dell’indotto. Si tratta di 130 aziende, hanno fatto sapere i sindacati, che vivono una situazione difficile per diversi fattori, dal calo generale dei volumi al sistema di accesso al credito meno elastico di prima, fino naturalmente allo sconto del 20% sul fatturato richiesto da Tk-Ast.
Gli interventi Una situazione che rischia di ingigantire il già difficile momento. Sul tema dell’indotto, diversi gli interventi in commissione. Silvano Ricci (Sinistra per Terni) ha dichiarato che sulla questione indotto «non bisogna abbassare la guardia, anche perché si parla di una fascia di lavoratori con meno tutele rispetto agli altri. In questa ottica è opportuno vigilare anche sui volumi, in particolare a seguito della riorganizzazione del personale». Anche Marco Cecconi (Fratelli d’Italia-An), il quale ha presentato un atto di indirizzo e ha sollecitato sul tema anche il presidente del consiglio comunale Giuseppe Mascio con una lettera proprio per chiedere la presenza della Marini al dibattito, ha puntato l’attenzione sul sistema indotto, «elemento importantissimo per la salvaguardia di numerosi posti di lavoro». Intervento condiviso anche da Enrico Melasecche (I Love Terni), il quale ha anche sottolineato l’importanza del progetto del porto di Civitavecchia, che potrebbe rilanciare non solo l’economia Ast ma quella di tutta la città. Il sindaco Di Girolamo, oltre ad annunciare il confronto con la Marini del prossimo 9 marzo, ha anche ricordato l’impegno recente del Comune per la bretella Ast-San Carlo.
Prossimi impegni I rappresentanti dei lavoratori hanno poi dichiarato come negli ultimi tempi la situazione dei rapporti con Ast sia più chiara a livello di comunicazione. «Tuttavia – hanno fatto sapere – continueremo come sempre a controllare che tutto ciò che viene annunciato e programmato abbia poi riscontro concreto». Prossimo appuntamento in questa ottica è quello di giovedì, tra sindacati e azienda sul tema dei volumi e quindi del commerciale.
I Grillini non ci stanno Il Movimento 5 Stelle non ci sta però alla convocazione del consiglio straordinario con la Marini che affronti entrambi i temi, Ast e area di crisi complessa. «In conferenza dei presidenti – si legge in una nota – il M5S tramite il capogruppo Angelica Trenta ha ribadito la necessità che il consiglio straordinario aperto richiesto il 2 febbraio dal Movimento sull’area di crisi complessa non venga accorpato al consiglio sull’Ast. Considerato infatti che con la delibera di consiglio comunale 84 (atto di indirizzo presentato dal gruppo consiliare del M5S e approvato all’unanimità) si impegnava il sindaco e la giunta “ad aprire un tavolo tecnico in Consiglio comunale, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, al fine di sviluppare e condividere proposte in merito della predetta area di crisi complessa”, il capogruppo M5S Trenta ribadisce la richiesta per cui tale impegno venga rispettato nei termini previsti dall’atto votato da tutto il Consiglio. La questione sull’area di crisi complessa è troppo importante per essere trattata insieme, in un solo pomeriggio, ad un altro tema altrettanto vitale quale la situazione dell’Ast».
