Catiuscia Marini con l'ambasciatore cinese Li Ruiyu e il rettore Moriconi

di Iv. Por.

Sarà l’Expo di Milano la grande occasione di incontro tra il sistema Umbria e il mondo imprenditoriale cinese. Si è lavorato molto in vista di quell’appuntamento nel ‘China Day’, organizzato dalla Regione. La cui prima parte si è svolta nella mattina a palazzo Donini, con la partecipazione dell’ambasciatore in Italia della Repubblica popolare cinese, Li Ruiyu, il presidente della Fondazione Italia Cina, Cesare Romiti, il Country manager ‘We Chat Italy’, Andrea Ghizzoni, il direttore centrale per l’internazionalizzazione del Sistema Paese del ministero degli Esteri, Vincenzo De Luca. Nel pomeriggio poi l’ambasciatore ha tenuto una lezione all’Università per stranieri, incontrando i 630 studenti a Perugia per i progetti ‘Marco Polo’ e ‘Turandot’. Infine, nel tardo pomeriggio al Castello di Solfagnano (Perugia) meeting tra i rappresentanti istituzionali cinesi e i rappresentanti del mondo dell’economia regionale.

«L’Umbria – ha esordito la presidente Catiuscia Marini – potrà essere sempre più protagonista di una maggiore cooperazione economica, turistica e culturale con la Repubblica Popolare di Cina, se saprà operare in quanto ‘sistema regione’, rappresentando al meglio non solo l’Umbria del paesaggio e delle bellezze artistiche, ma anche le sue eccellenze del sistema economico e industriale. Negli ultimi anni – ha affermato Marini – la nostra Regione ha sviluppato una intensa attività di cooperazione in settori di grande importanza, dalla meccano tecnica all’agricoltura, dal settore delle energie rinnovabili alla moda ed all’abbigliamento. Significativa anche l’attività di scambio nel turismo e nella formazione, con il recente progetto ‘Umbria accademy’, grazie al quale ancora più studenti cinesi potranno frequentare le università umbre».

Occasione Expo La presidente Marini ha poi ricordato il protocollo d’intesa da lei stessa sottoscritto con il governatore della Provincia dello Shandong (per la cooperazione nel campo agroalimentare e del controllo degli alimenti) e quello con la Provincia dello Yunnan (per lo scambio sui temi delle nuove tecnologie in agricoltura, scambi universitari, design nel settore del mobile): «Vorremmo, inoltre, – ha detto – cogliere al meglio le opportunità che deriveranno dal prossimo appuntamento di Expo 2015, favorendo al massimo la presenza in Umbria di delegazioni e turisti cinesi che saranno in Italia per visitare l’esposizione universale di Milano». Anche l’ambasciatore cinese ha focalizzato molto l’0ccasione di incontro offerta dall’Expo: «Invito le istituzioni e le imprese umbre a Milano per incontrare le nostre delegazioni, alcune delle quali potranno visitare la vostra regione». Anche il rappresentante del ministero degli Esteri De Luca ha richiamato l’attenzione sul prossimo appuntamento di Expo 2015 quale straordinaria occasione per l’Umbria di potenziare e qualificare ulteriormente i rapporti di scambio con la Cina.

Turismo L’ambasciatore Li Ruiyu ha descritto l’Umbria come una delle mete turistiche che possono attrarre i turisti cinesi. «Il mio auspicio – ha sottolineato – è che sempre più cittadini cinesi vengano in visita nella vostra regione, una realtà accogliente e ricchissima di bellezze paesaggistiche, artistiche e anche di produzioni di qualità come olio e vino, quest’ultimo particolarmente apprezzato dai cinesi».

Università per stranieri Nel suo intervento, l’ambasciatore ha rimarcato infine il grande apporto dell’Università per stranieri nei rapporti tra Umbria e Cina. «Nel mio paese è molto conosciuta – ha rimarcato – chiunque impara l’italiano la conosce. Quest’anno ci sono 630 studenti e la collaborazione proseguirà, è la vostra ambasciata più prestigiosa nel mondo». Concetti ribaditi nel pomeriggio a Palazzo Gallenga. «Forte il ruolo dell’Ateneo e della città nell’ambito della cooperazione culturale – ha ricordato – e particolarmente positiva la fama dell’Università in Cina».

Capodanno cinese La prossima settimana è in programma a Palazzo Gallenga un’ulteriore occasione di confronto fra differenti tradizioni e culture. Coinvolti i numerosi studenti cinesi, quelli italiani e la comunità studentesca internazionale i quali festeggeranno insieme la Festa di Primavera, il Capodanno cinese, «l’anno della capra quest’anno», ha ricordato l’ambasciatore, «simbolo di fortuna e bellezza».

Incontro con le imprese Infine l’appuntamento di Solfagnano, cui ha presenziato la vicepresidente della Regione, Carla Casciari. «Tra la nostra Regione e la Cina è stato avviato uno scambio di iniziative e di azioni che stanno portando a concretizzare esperienze anche in Umbria, con risvolti significativi dal punto di vista economico. Il nostro compito – ha detto Casciari – sarà quello di mettere in campo un’azione di sistema regionale che possa dare operatività ai partenariati territoriali, accompagnare le nostre imprese negli spazi di mercato aperti dall’iniziativa istituzionale, attrarre iniziative e investimenti cinesi in Umbria, con il supporto della Fondazione Italia Cina, di Sviluppumbria, in stretto coordinamento con il Centro Estero Umbria e con le altre Agenzie regionali».

Gli accordi in essere La vicepresidente ha fatto quindi riferimento all’avvio di importanti contatti nel settore dell’agroalimentare, della sicurezza alimentare e delle filiere della qualità nelle produzioni agricole, dell’agromeccanica, bioplastica, design, mobile d’arredo, mestieri artistici, nonché scambi di tecnologie e conoscenze nel controllo ambientale: «Sono solo alcuni dei settori – ha detto – su cui sono stati avviati rapporti e relazioni fattive che, in taluni ambiti, porteranno a breve alla firma di protocolli d’intesa, alla nascita di joint venture, allo scambio di visite e ad attività congiunte in occasione dell’ Expo 2015». «A Kunming – ha aggiunto – è stata avviata una procedura di partenariato tra l’Umbria e la Provincia dello Yunnan che ha rappresentato l’avvio del comune percorso tra Umbria e Cina di collaborazione per l’insediamento di un impianto produttivo della Hollysys nel comune di Corciano. Si tratta di un risultato molto positivo per la nostra regione, visto che la multinazionale, attiva nel settore dell’automazione industriale per la farmaceutica e la meccanica, dell’energia e dell’elettronica applicata agli apparati di controllo per la mobilità ferroviaria, ha un fatturato di oltre 500 milioni di dollari e impiega oltre 3 mila 500 addetti in Cina e nel Sud Est Asiatico. Contestualmente è stato definito un protocollo, che oltre all’insediamento della Hollysys in Umbria».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.