di C.F.
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Il parco commerciale Querceto di Fabbreria aprirà nell’ottobre 2016. Sono stati prorogati di due anni dal Comune di Spoleto i termini per l’apertura dei sei negozi che avrebbero già dovuto essere inaugurati nel settembre scorso, salvo poi subire un brusco stop a causa dell’annullamento del Piano regolatore generale (Prg) dal Tar dell’Umbria, con sentenza confermata anche dal Consiglio di Stato.
Il Querceto aprirà entro il 29 ottobre 2016 I lavori per la realizzazione dei quattro capannoni, infatti, sono fermi ormai da un anno ma come reso noto dalla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli ruspe e operai torneranno al lavoro nel corso del 2015 per edificare i quattro capannoni e completare le opere di urbanizzazione previste nel progetto che in termini di investimenti vale circa 15 milioni di euro. In questo senso, il 29 ottobre scorso gli uffici urbanistici del municipio hanno concesso la proroga all’apertura del Querceto «per un periodo sufficiente all’espletamento di tutti gli adempimenti progettuali previsti dal Piano attuativo e della relativa esecuzione delle opere anche alla luce delle sentenze pendenti sul Prg».
Dallas incorporata a Sani 2000 Nell’atto si precisa che il 12 giugno scorso la Dallas srl, titolare di tutte le autorizzazioni commerciali, è stata incorporata dalla Sani 2000 srl, che all’inizio di settembre ha presentato istanza per ottenere la proroga. Allo stato attuale sulle attività commerciali che prenderanno posto a Fabbreria non trapela alcunché, ma nel luglio 2013, quando l’ex assessore all’urbanistica Juri Cerasini e l’amministratore delegato della Dallas Giorgio Nitti presentarono il progetto, si parlò di maxi store di elettronica, casalinghi, fai da te e alimentare.
Posti di lavoro e proteste Per ora però continuano a non essere noti i marchi che sbarcheranno a Spoleto, né è chiaro se sulle metrature dell’area commerciale sia già stato formalmente manifestato l’interessamento della grande distribuzione, mentre in termini occupazionali il nuovo parco commerciale varrebbe 150 posti di lavoro. Come noto, la nuova area commerciale è stata fortemente osteggiata dalle associazioni ambientaliste, contrarie all’insediamento in un’area di sicuro interesse storico e paesaggistico, ma anche da quelle di categoria, fortemente preoccupate per la ricaduta che Il Querceto avrà sui bilanci delle piccole attività della città.
