«Provocazione e comportamento inaccettabile da parte delle forze dell’ordine stamattina a Roma al presidio dei lavoratori Ast all’ambasciata tedesca, una manifestazione pacifica di chi rivendica il futuro di Terni e dell’Umbria». Cgil, Cisl e Uil hanno portato sotto la prefettura di Perugia la loro solidarietà ai lavoratori dell’Ast, dopo la grave vicenda delle manganellate a Roma. Un modo di «dare il senso di una regione intera compatta con loro». Ma attestati di solidarietà vengono da aziende di tutta Italia.

VIDEO: PRESIDIO A PERUGIA

Condanna dei sindacati Dai sindacati umbri arriva una dura condanna per i fatti di Roma. «Diversi lavoratori e anche nostri dirigenti nazionali e locali – affermano – sono stati colpiti duramente e feriti. Chiediamo al ministero dell’Interno che si faccia immediatamente chiarezza sull’accaduto e che siano accertate e punite tutte le responsabilità». Cgil, Cisl e Uil esprimono «tutta la nostra solidarietà ai lavoratori e ai sindacalisti colpiti. II governo, invece di far caricare i lavoratori, trovi delle soluzioni per difendere il lavoro nel nostro paese».

Umbra Cuscinetti Ma è tutto il mondo del lavoro metalmeccanico a prendere posizione al fianco dei lavoratori Ast. I delegati Fiom Cgil della Umbra Cuscinetti di Foligno esprimono «viva indignazione per le cariche subite a Roma dai lavoratori della Ast di Terni a cui rivolgiamo la ns massima solidarietà. Riteniamo che compito delle istituzioni sia trovare soluzioni al dramma di tanti onesti lavoratori non di reprimere con la forza una legittima protesta , per questo siamo notevolmente preoccupati  dal clima che si vuole instaurare nel Paese da chi ritiene che un lavoratore licenziato ingiustamente non possa chieder di essere reintegrato o peggio da chi denigra e ritiene illegittimo un diritto costituzionalmente sancito quale lo sciopero. Riteniamo che di fronte ad un atto di tale gravità il ministro degli interni dovrebbe ritenersi direttamente responsabile e rassegnare le proprie dimissioni».

Perugina La Rsu «esprime la propria solidarietà ai lavoratori dell’Ast di Terni che oggi sono stati oggetto di un’azione violenta ed ingiustificata da parte delle forze dell’ordine. Alcune centinaia di lavoratori si erano recati a Roma dove era in corso un incontro presso l’ambasciata tedesca con la Rsu e le organizzazioni sindacali, per chiedere che anche il governo tedesco si facesse carico della responsabilità che gli compete nella difficilissima trattativa dell’Ast. Alla pacifica manifestazione dei lavoratori le forze dell’ordine hanno risposto con cariche e manganelli, andando a ferire alcuni manifestanti. Condanniamo fermamente questi metodi utilizzati dalle forze dell’ordine e chiediamo al ministro degli interni se è questa la linea che intende seguire come risposta ai lavoratori che stanno manifestando in difesa del proprio lavoro e del futuro».

Ansaldo Energia La Rsu Fiom Cgil di Ansaldo Energia di Genova «esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori dell’acciaieria di Terni che mentre manifestavano a Roma per difendere il posto di lavoro sono stati caricati dalle forze dell’ordine. Il Governo Renzi passa dalle parole ai fatti: che nessun lavoratore si permetta di rivendicare diritti e posti di lavoro, altrimenti sono manganellate. Al governo una sola parola: vergogna. Ai lavoratori di Terni una promessa: siamo e saremo sempre con chi difende il posto di lavoro, i nostri diritti, la nostra dignità».

Fincantieri Il governo Renzi, dice la Rsu della Fincantieri di Sestri Ponente, «passa dalle parole ai fatti, picchiati gli operai della Thyssen mentre manifestano a Roma in difesa del posto di lavoro.La Rsu del cantiere navale di Sestri Ponente esprime solidarietà a tutti i lavoratori e ai rappresentanti sindacali aggrediti dalle forze dell’ordine.I metalmeccanici e tutto il mondo del lavoro sapranno rispondere compatti alle provocazioni del governo».

Ilva Dopo tante parole, dicono le Rsu dell’Ilva di Genova, «il volto del governo Renzi si manifesta in tutta la sua crudeltà. I lavoratori siderurgici che oggi pomeriggio manifestavano per difendere il posto di lavoro sono stati selvaggiamente caricati dalla polizia. Solidarietà ai lavoratori delle acciaierie di Terni».

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