Al centro l'assessore Vinti

«Un modo per garantire la massima trasparenza degli appalti fino cinquecentomila euro e nello stesso tempo avere maggiori garanzie che le imprese che vincono gli appalti siano in regola con tutte le leggi, in primo luogo sicurezza dei lavoratori e dei cantieri, regolarità dal punto di vista contributivo e congruità dell’incidenza della manodopera». Così l’assessore regionale ai lavori pubblici Stefano Vinti presentando, mercoledì durante una conferenza stampa, il regolamento che istituisce un elenco regionale di imprese per le gare fino a 500 mila euro. I soggetti che potranno richiedere l’iscrizione sono imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, e cooperative; i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro e i consorzi tra imprese artigiane; i consorzi stabili, tra imprenditori individuali, anche artigiani, società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro.

Il regolamento La proposta di regolamento è stata approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale e arriverà in aula a settembre. «L’atto – ha aggiunto Vinti – riguarda principalmente le gare gestite dalla regione, ma l’elenco potrà essere utilizzato da tutti i soggetti pubblici come comuni, province, asl e così via. Una misura che permetterà anche uno snellimento significativo dei tempi attualmente necessari per l’individuazione delle imprese ogni qualvolta c’è necessità di appaltare un lavoro». Come spiegato mercoledì, nel 2013 sono state 465 le gare effettuate da soggetti pubblici in Umbria ed ogni volta, per ciascuna gara, il soggetto appaltatore ha dovuto compiere la procedura necessaria per individuare le imprese da invitare. «Questo lavoro ora potrà essere eliminato – ha continuato l’assessore -, attingendo direttamente dall’elenco regionale che servirà anche per valorizzare il sistema delle imprese umbre nella massima legalità e trasparenza».

Elenco aperto L’elenco avrà una durata di cinque anni a partire dalla pubblicazione sul Bur ma sarà sempre aperto a nuove iscrizioni e sarà aggiornato una volta ogni 12 mesi. Nella domanda le imprese dovranno indicare le categorie e l’importo dei lavori sino al quale viene richiesta l’iscrizione per un massimo di dieci categorie di lavori. «Ogni impresa – ha concluso Vinti -, fermo restando il rispetto del criterio fondamentale della rotazione, potrà essere invitata fino ad un massimo di quattro volte in un anno solare, anche in base a ciascuna categoria di lavori alla quale è iscritta».

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