Il maggiore Cuccurullo e il tenente Dilio

di Ivano Porfiri

Era diventato il terrore dei farmacisti. Si presentava con il volto coperto, poi tirava fuori un coltello o un taglierino e minacciava: «Dammi i soldi o ti ammazzo» oppure «non vi muovete altrimenti vi scanno». Poi arraffava quanto c’era in cassa e si dileguava. I carabinieri del Radiomobile di Perugia, comandanti dal tenente Lucia Dilio, insieme a quelli delle stazioni di Perugia e Fortebraccio erano sulle sue tracce da diverse settimane finché mercoledì è scattato l’arresto. In realtà si è trattato della notifica di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip su richiesta del sostituto procuratore Angela Avila, dato che L.S. perugino di 40 anni era già in carcere per la rapina a un supermercato di Magione.

VIDEO: LA RAPINA IN VIA DEI FILOSOFI

I colpi Secondo la ricostruzione, illustrata in conferenza stampa dal comandante della compagnia di Perugia, il maggiore Giovanni Cuccurullo, i colpi messi a segno sono stati quattro, che hanno fruttato al rapinatore circa 1.800 euro in tutto. In particolare, tre alla farmacia Afas n°6 di Monteluce: il 25 aprile, il 13 e il 15 maggio; la quarta in via dei Folisofi il 17 maggio.. Nelle prime due rapine, il malvivente si è presentato con un passamontagna, nelle altre con un casco. Le descrizioni e i filmati hanno indirizzato gli inquirenti verso un uomo di 40-50 anni perugino.

La svolta Il momento di svolta nelle indagini c’è stato il 17 maggio scorso, quando il rapinatore si presenta prima nella farmacia di Largo Cacciatori delle Alpi, ma qui la commessa lo allontana con uno strumento di difesa. Un testimone, a quel punto, lo vede salire con il casco su una Fiat 500 rossa con un’altra persona a bordo. Poco dopo, c’è una rapina alla farmacia di via dei Filosofi: stesso modus operandi e stessa auto per allontanarsi. Tra l’altro questo è il colpo che frutta di più: circa 6-700 euro. Grazie all’automobile, i carabinieri risalgono a una ragazza di 24 anni della provincia di Perugia, che frequenta il Sert. Lei dice di non conoscere il 40enne, già individuato dai militari, ma viene smentita da un controllo che li sorprende insieme.

L’arresto Raccolti tutti gli elementi, il pm chiede al gip di ordinare l’arresto. Nel frattempo, però, sia il 40enne che la ragazza sono finiti nelle meglie della giustizia. Lui è in carcere per la rapina finita male a un alimentari di Magione, lei ai domiciliari per una rapina a un forno. La ragazza, per i colpi alle farmacie, viene denunciata. Entrambi sono tissocodipendenti e avevano messo su la banda delle farmacie per pagarsi le dosi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.