di C.F.
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È scomparso lunedì notte all’età di 94 anni Cesare Maiocchi, noto come Cesarino, partigiano e sindacalista, molto conosciuto anche negli ambienti sportivi della città dove fin dal 1937 si è distinto fondando la squadra Settima rossa, 20 anni dopo diventata la gloriosa Stella Rossa.
Partigiano Cesarino si è spento all’ospedale di Spoleto da cui martedì alle 17 muoverà la salma verso il cimitero monumentale, accompagnata dai figli Remigio, Lucio, Mara e Vladimiro, ma anche da chi ha avuto il piacere di condividere o ascoltare le sue gesta. Cesarino, prima garzone, poi postino e infine dipendente Enel, nel 1943 scappa dalle minacce degli uomini del regime fascista e raggiunge Napoli, riuscendo a superare la linea Gustav e a unirsi ad altri partigiani.
Sindaco per un giorno A Spoleto Cesarino torna soltanto sul finire del secondo conflitto mondiale e da subito si spende per i diritti di cittadini e lavoratori, militando nel Pci e nel sindacato. Per il suo 80esimo compleanno la città lo nomina sindaco per un giorno, mentre dieci anni dopo è lui a lasciare in eredità un libro di memorie.
Dirigente sportivo Alle battaglie civili Maiocchi affianca ben presto quelle sportive. Nella pagina Facebook della Stella Rossa si ricorda come Cesarino, attraverso il proprio lavoro, riusciva ad accaparrarsi i giovani che trovava nelle case a cui consegnava la posta o leggeva i contatori. Ragazzi che caricava sulla vecchia Nsu prinz e accompagnava al campo, dove sono nati talenti e fioccate vittorie. Il coraggio e l’entusiasmo di Cesarino resteranno un ricordo vivo nella memoria di molti.
