Sollecito con l'avvocato Maori

La sorpresa, in parte attesa, arriva in chiusura della replica del pg Alessandro Crini, che ha chiesto «una misura cautelare idonea ad assicurare l’esecuzione della sentenza una volta che sia definitiva». Per far si cioè, che se condannati, né Amanda Knox né Raffaele Sollecito, possano sottrarvisi. E’ stato lo stesso pg a ricordare come la Knox si trovi all’estero e anche Sollecito abbia più volte fatto viaggi all’estero. Intanto però c’è da fare un passo indietro: per la sentenza si dorvranno attendere ancora dieci giorni: si tratta del verdetto bis dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di secondo grado che ha assolto i due ex fidanzatini dall’accusa di aver ucciso Meredith Kercher la notte tra il 1 e il 2 novembre 2007. E solo in caso di condanna si vedrà se e quale misura la corte deciderà di adottare.

La tesi difensiva Prima della replica del procuratore generale aveva parlato la difesa Sollecito. In Aula, l’avvocato Luca Maori ha ricordato come la sera del delitto il suo assistito non poteva essere a casa di Mez, dove è avvenuto il delitto, perché «la polizia postale ha dimostrato che alle 21.10 nel computer fisso di Raffaele Sollecito il file di del film francese ‘Il favoloso mondo di Amelie’ è passato dal desktop alla cartella ‘Film visti’. E, alle 21.26, risulta un accesso al file del cartone animato ‘Naruto’». Film, questi, scaricati da internet. Quindi Raffaele non poteva essere in via della Pergola. Su questi passaggi, e in generale sull’ora del delitto, si giocheranno molte delle possibilità di nuova assoluzione per Raffaele, cdi cui – sempre secondo la difesa – non c’è traccia sul luogo del delitto.

«Raffaele resta in Italia» Raffaele, invece, ha confermato che sarà in Italia, ma non sa ancora se presenzierà in Aula o sarà a Bari. Il padre Francesco ha confermato: «E’ un po’ difficile pretendere che sia in aula il giorno della sentenza, perché è una situazione, dal punto di vista emotivo, drammatica. Lo stiamo pensando, adesso vedremo ma, se lo faremo, sarà uno sforzo immane dal punto di vista psicologico. Raffaele – ha aggiunto – resterà in Italia, se e quando deciderà di andare via, sarà quando avrà chiuso questa tragica pagina della sua vita. Non prima».

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