San Francesco che parla agli uccelli dipinto da Giotto

Un lettore su tre vorrebbe San Francesco e San Benedetto nello statuto regionale dell’Umbria. E’ il risultato del sondaggio lanciato da Umbria24.it. Non sono pochi, anche se alla fine prevale chi non ritiene la questione la prima urgenza dell’Umbria in questo momento.

Non ci sono santi In tempi di crisi c’è chi dice che affermare che le radici dell’Umbria provengano dai suoi due santi più noti al mondo, non solo nella comunità cristiana, sia importante. E’ però anche vero che la maggioranza non ritiene la questione come la priorità in questo momento. Ciò non significa che i nostri lettori non attribuiscano importanza o non riconoscano alle figure di San Francesco d’Assisi e San Benedetto da Norcia un ruolo rilevante, solo rimarcano la laicità delle istituzioni e richiamano la politica ad affrontare le vere urgenze: la crisi economica e occupazionale in primis. Lo testimoniano i 103 voti, pari al 68% che si sono espressi in tale senso.

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La cosa non finisce qui La questione, nata dall’auspicio del presidente della Ceu monsignor Vincenzo Paglia, è stata a lungo dibattuta nelle ultime settimane ed ha appassionato i politici locali, che hanno consumato chilometri di carta delle agenzie stampa istituzionali per interventi spesso uguali l’uno all’altro. A un certo punto sembrava che il presidente della Provincia di Perugia Guasticchi d’imperio facesse inserire un palese riferimento ai santi nella Charta provinciale, ma alla fine ha prevalso la “ragion di Stato” e tutto è esploso come una bolla di sapone. E’ certo che se ne tornerà a parlare presto: se non è stato raccolto l’appello di monsignor Paglia, man mano che si avvicina la visita del Papa ad ottobre di sicuro qualcuno tornerà alla carica. Nel frattempo, almeno San Francesco si vedrà intitolato l’aeroporto di Perugia-Assisi, quello che oggi si chiama Sant’Egidio, che a giugno dovrebbe essere inaugurato nella sua nuova veste firmata Gae Aulenti.

Nuovo sondaggio: cosa pensi della sanità umbra? Il nuovo sondaggio di Umbria24.it va a toccare un tema centrale nelle politiche regionali: la sanità. Da qualche mese ormai manca l’assessore, dopo le dimissioni di Vincenzo Riommi a causa delle polemiche sollevate nell’inchiesta che viene chiamata “Sanitopoli”, la quale ha svelato (anche se non verranno provati meccanismi di corruttela) almeno una commistione tra politica e pubblico impiego che interroga sulle prassi con cui viene gestita la cosa pubblica. In attesa di conoscere gli esiti dell’inchiesta della procura di Perugia, vi chiediamo: siete soddisfatti della sanità in Umbria? La Regione sbandiera i successi, paragonando i numeri a quelli delle altre regioni. Dall’altro lato c’è chi dice che un certo sistema consociativo inficia i risultati. Esprimetevi, rispondendo al nostro sondaggio che trovate in basso a destra sulla Home Page e mandandoci i vostri messaggi all’indirizzo email redazione@umbria24.it

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