di Ivano Porfiri
Si svolgerà a partire dalle 18.30 di venerdì con riunione a piazza Morlacchi la manifestazione «apartitica e pacifica» “Giù le mani dal centro storico”, nata da un tam tam sulla rete all’indomani della chiusura per cinque giorni, disposta dal Comune, del Caffè Morlacchi.
Proposte su un foglio Gli organizzatori invitano tutti gli aderenti (già oltre 1.500 gli iscritti al gruppo Facebook) ad essere presenti alle 18.30 in piazza Morlacchi per manifestare. «Portate con voi su di un foglio di carta – ha scritto su un messaggio inviato a tutti – una proposta per migliorare il centro, saranno raccolte in un box e concorreranno a sviluppare un idea comune di soluzione alle problematiche», aggiungendo che «la mancata presenza fisica alla manifestazione farà si che le cose rimangano come sono».
Il cambio di orario Inizialmente la manifestazione doveva svolgersi un’ora prima, ma la necessità di ottenere i permessi necessari ha consigliato di spostarla alle 18.30, in modo di proseguire fino alle 21.30. Una soluzione che consentirà di aggregarsi anche a coloro che alle 17 sono ancora al lavoro.
Il corteo Dopo la riunione, il corteo dei manifestanti si muoverà da piazza Morlacchi lungo via Maestà delle Volte per sostare in piazza IV Novembre. Quindi proseguirà lungo corso Vannucci fino a piazza Italia.
I motivi della protesta Lo spirito della manifestazione è assolutamente propositivo. «Il problema è molto profondo, cronico e duro da affrontare – scrivono su Facebook gli organizzatori – perchè parliamo di riorganizzzare completamente e strutturalmente il centro storico. I partiti non c’entrano, dobbiamo rivolgere il disagio di tutta la città alle istituzioni che nel presente e nel futuro avranno il compito di contrastare il più drammatico isolamento e degrado che il centro di Perugia abbia mai conosciuto». «Il centro storico è come un figlio – concludono – va difeso a ogni costo».
I messaggi su Facebook Tra gli iscritti al gruppo tanti i messaggi di adesione. Se Elesio è fuori Perugia ma si dice a fianco di chi marcerà, per Nes Suno «non portare le bandiere dei partiti è il minimo, visto che le responsabilità stanno a destra(nazionale) come a sinistra(locale) dello scempio delle città italiane». C’è anche chi non condivide i modi della protesta. Mentre Giuseppe scrive: «direi,giu’ le mani da tutta Perugia!!!La citta’ sta diventando,in alcune zone,invivibile!Ieri sera a Elce,spacciatori davanti la coop,erano le 18.45! Le mamme con i passeggini,i bambini,famiglie intere e loro…..spacciavano,incuranti del contorno!!!Cosi’ non si puo’ continuare,zero tollerance con queste bestie!!!».

